The clearest way into the Universe is through a forest wilderness
John Muir
Il Bill Baggs Cape Florida State Park, situato sulla punta sud di Key Biscayne, è uno dei gioielli nascosti della città di Miami. Famoso soprattutto per il suo faro, offre ai suoi visitatori anche una meravigliosa zona naturale dall’aspetto selvaggio e incontaminato. Questa riserva naturale possiede una spiaggia con sabbia bianca e mare cristallino, attualmente classificata al 7 posto nella “Top 10 delle migliori spiagge d’America.”
La spiaggia ha tre accessi diretti dal parcheggio ed è decisamente meno affollata di quella di Miami Beach. Lungo il parco si snodano alcuni percorsi naturalistici e storici che possono soddisfare la curiosità degli amanti dei panorami tropicali e non solo…durante le belle giornate è visibile, anche a occhio nudo, lo storico villaggio Stiltsville ( ve ne parlerò prossimamente). Oltre a un paesaggio da sogno, sono presenti anche tavoli da picnic, noleggio risciò, ristoranti, docce e toilette.
Stiltsville Village
Il faro di Cape Florida, oltre a fornire uno sfondo pittoresco, permette di ammirare il panorama circostante da una prospettiva unica: a determinati orari del giorno e in presenza del ranger è infatti possibile salire sulla sommità e rimanerci per una decina di minuti, giusto il tempo di fare qualche foto. Il faro storico fu costruito nel 1825, ristrutturato poi nel 1946, ed è la struttura più antica nella Miami-Dade County.
Bill Baggs è il luogo perfetto per trascorrere una giornata lontani dal trambusto di Miami Beach. La tranquillità della zona e le viste panoramiche dalla cima del faro, sono soltanto la punta dell’iceberg della vera attrazione di Bill Baggs, ovvero la sua spiaggia incontaminata..i vostri vicini di ombrellone saranno dei simpatici ( e golosissimi ) orsetti lavatori.
From Monday to Sunday 8 am-6 pm1200 Crandon Blvd, Key Biscayne, FL 33149
( ENG )
Bill Baggs Cape Florida State Park, located on the southern tip of Key Biscayne, is one of the hidden gems of the city of Miami. Best known for its lighthouse, it also offers its visitors a wonderful natural area with a wild and untouched look. This nature preserve has a beach with white sand and crystal clear water, currently ranked 7 in the “Top 10 Best Beaches in America.”
The beach has three direct entrances from the parking lot and is much less crowded than Miami South Beach. Along the park there are some nature and historical trails that can satisfy the curiosity of lovers of tropical landscapes and not only, during the good days you can catch a glimpse of the historic village of Stiltsville (I’ll tell you about it soon). In addition to a dream landscape there are picnic tables, rickshaw rental, restaurants and toilets.
The Cape Florida lighthouse, which besides providing a picturesque backdrop, allows you to admire the surrounding landscape from a unique perspective: at certain times of the day and in the presence of the ranger you can climb to the top and stay there for about ten minutes, just enough time to take some pictures. The historic lighthouse was built in 1825, renovated in 1946, and is the oldest structure in Miami-Dade County.
Bill Baggs is the perfect place to spend a day away from the hustle and bustle of Miami Beach. The tranquility of the area and the panoramic views from the top of the lighthouse are just the tip of the iceberg of the real attraction of Bill Baggs, which is its pristine beach…your neighbors will be funny racoons 🦝🦝🦝
Ben Lontana dalle spiagge affollate di South Beach, la spiaggia di Matheson Hammock Park è il paradigma della tranquillità…
Miami Lifestyle
Situato a Coral Gables, piccolo comune a Sud di Miami, il Matheson Hammock Park & Beach è un’oasi lussureggiante, caratterizzata dalla presenza di palme e rocce coralline.
Matheson Hammock Park è uno dei parchi più importanti della contea di Miami-Dade, si trova a South Miami ( 9610 Old Cutler Rd ) e si estende per 630 acri, appena a sud di Coral Gables, circondando parti del Fairchild Tropical Botanic Garden. È stato aperto al pubblico per la prima volta nel 1930, dopo che William J. Matheson decise di donare una sua proprietà che affacciava sulla baia alla contea di Miami-Dade.
Le particolarità di questo parco sono senza dubbio le vaste distese di mangrovie, tipiche della Florida e gli spazi verdi progettati dall’architetto paesaggista William Lyman Phillips.
Ma quello che rende questo parco così unico è il suo “atollo artificiale”, una piscina di fronte alla baia riempita naturalmente dalle maree di Biscayne Bay, circondata da calcare, corallo e una spiaggia di sabbia circolare con palme che svettano eleganti verso il cielo…
Matheson Hammock Park si trova al 9610 Old Cutler Rd, Miami, FL 33156. Il parco è aperto dall’alba al tramonto tutti i giorni, e sia l’ufficio che Matheson Hammock Marina sono aperti dalle 8 alle 17. L’ingresso è a pagamento.
( ENG ) Far from the crowded beaches of South Beach, Matheson Hammock Park beach is the paradigm of tranquility… Located in Coral Gables, a small municipality south of Miami, Matheson Hammock Park & Beach is a lush oasis of palm trees and coral rocks. The park spans 630 acres of coastal Miami just south of Coral Gables, surrounding parts of Fairchild Tropical botanical garden. It first opened to the public in 1930, after William J. Matheson donated prime waterfront property to Miami-Dade County. The park includes vast stretches of Florida mangroves and hardwood forests, as well as planned green spaces designed by landscape architect William Lyman Phillips. But what makes this park so unique is its the manmade “atoll pool,” a bayfront pool naturally filled by the tides of Biscayne Bay, surrounded by limestone, coral and a circular sandy beach with swaying palms and perfect views of the Florida coast.
Matheson Hammock Park is located at 9610 Old Cutler Rd, Miami, FL 33156. The park is open from sunrise to sunset daily, and both the office and Matheson Hammock Marina are open from 8 a.m. to 5 p.m. Admission is charged.
La spiaggia Historic Virginia Key Beach Park, sebbene meno popolare di tante altre, merita davvero una visita. Oltre ad essere un’oasi di pace e di tranquillità, ha una storia che merita di essere ascoltata…
Miami Lifestyle & Miami History Project
A pochi minuti d’auto da Crandon Park, la spiaggia di Historic Virginia Beach Park gode di una splendida posizione nel cuore della baia di Biscayne.
Tutto, in questo lembo di spiaggia è caratteristico e affascinante, a partire dal castello di sabbia più grande del mondo, che raffigura il Taj Mahal, la statua della libertà e anche la torre di Pisa….
In passato, questa era l’unica spiaggia in cui erano ammessi i residenti afroamericani e gli immigrati di Miami.
“Prejudice is a burden that confuses the past, threatens the future, and renders the present inaccessible.”
Maya Angelou
La storia inizia nel 1896 :
Miami fu fondata nel 1896, in un periodo in cui la segregazione razziale era una realtà in tutto il Sud. Alcune aree erano “eccezioni non ufficiali”, che di comune accordo, venivano utilizzate esclusivamente dalla comunità afroamericana. Virginia Key all’epoca, era una di queste zone ed era possibile accedervi solo in barca, partendo da Miami. Fu solo nel 1945 che Virginia Key divenne un sito ” official colored only“ grazie alla protesta guidata dal giudice Thomas. Con l’intenzione di essere arrestati per dare la giusta attenzione alla loro causa, Thomas e un gruppo di uomini afroamericani entrarono senza timore nelle acque della spiaggia di Haulover (esclusivamente bianca). Piuttosto che affrontare l’imbarazzo, i funzionari della contea non intrapresero azioni legali e accettarono le richieste dei manifestanti aprendo un’area balneare per gli afroamericani : la “Miami’s Colored Only Beach” il 1° agosto 1945.
Da quel momento in poi, Virginia Key Beach divenne rapidamente un luogo di ritrovo popolare per la comunità afroamericana di Miami. Anche se rimase “nascosta” a molti per tutti gli anni ’50, ciò non le impedì di diventare la spiaggia preferita per molti nuovi immigrati provenienti da Cuba, dai Caraibi e dal Sud America.
Dopo molti anni di chiusura, il parco è stato riaperto al pubblico nel 2008 con molti dei servizi del suo passato, come il vintage carousel.
Troverete inoltre, tavoli da picnic, un noleggio di tavole da surf e un bar ristoro. Ma le attrazioni preferite dei turisti sono senza dubbio : il “Biscayne Virginia Rickenbacker Central“, ( un trenino storico in miniatura che attraversa tutto il parco), e le piccole casette color pastello che possono essere affittate per un’intera giornata!
La storica spiaggia del Virginia Key Park è il classico luogo dove le persone vanno per non essere trovate…un paradiso tropicale immerso nel verde. Se siete amanti della pace e della tranquillità, questo è il luogo ideale per trascorrere una giornata in assoluto relax, lontani dalla movida di Miami.
4020 Virginia Beach Dr, Miami, FL 33149 – Historic Virginia Key Beach Park
( ENG ) A short distance from Crandon Park, Historic Virginia Beach Park enjoys a stunning location in the heart of Biscayne Bay.
Everything about this strip of sand is quaint and charming, starting with the world’s largest sand castle, which depicts the Taj Mahal, the Statue of Liberty and even the Tower of Pisa….
In the past, this was the only beach where African-American residents and immigrants from Miami were allowed.
The Story Begins in 1896
Miami was founded in 1896, at a time where segregation was a reality throughout the South. The reality of segregation at that time systematically excluded all people of color from Miami’s most famous attraction – its miles of beaches.
Some beach areas were “unofficial exceptions,” which by mutual understanding were exclusive to the African American community. Virginia Key – at the time only accessible by boat from Miami – was one of these areas. But it wasn’t until 1945 that Virginia Key became an “official colored only” site as a result of a protest led by the late Judge Thomas.
With the intention of being arrested to bring attention to their cause, Thomas and a group of black men daringly entered the water at exclusively white Haulover Beach. Rather than facing embarrassment, county officials did not take legal action but instead agreed to the protesters’ demands and opened an official swimming area for African Americans at “Miami’s Colored Only Beach” at Virginia Key on Aug. 1, 1945.
From that point on, Virginia Key Beach quickly became a popular gathering place for Greater Miami’s African American community and was an often-used site for religious services. Although the beach remained segregated throughout the 1950s, that didn’t keep it from being the preferred go-to beach for many new immigrants coming from Cuba, the Caribbean and South America.
Historic Virginia Key Beach Park reopened to the public on Feb. 8, 2008, featuring many of the amenities of its past. Still a beautiful stretch of sand and surf known for its natural landscape, swaying palms and mangroves, it became the only replenished, mile-long stretch of shoreline within the City of Miami at the time.
You can take a ride back through its history aboard the “Biscayne Virginia Rickenbacker Central,” a historic miniature train that transports you through a wetland excursion. And no matter your age, you’ll delight in riding the historic antique carousel by the sea. Other landmarks like the bathhouse and concession stand have also been renovated and are open to the public.
This stretch of paradise has picnic tables and shaded pavilions, but is also vast enough to offer secluded areas to beachgoers who enjoy privacy and sunshine. Among visitor favorites are six pastel-colored beachfront cabins that can be rented for the day. Each cabin includes Adirondack chairs, a grill and a picnic table to provide a perfect backdrop for that old-Miami beach experience.
The historic Virginia Key Park beach is the classic place where people go not to be found…a tropical paradise surrounded by greenery. If you are a lover of peace and tranquility, this is the ideal place to spend a day in absolute relaxation, away from the bustle of Miami.
St.Augustine é il più antico insediamento europeo, ancora abitato, negli Stati Uniti continentali. Le sue eredità architettoniche la rendono una delle città più belle della Florida…
Miami History Project
Castillo de San Marcos
St. Augustine è il più antico insediamento europeo, ancora abitato, negli Stati Uniti continentali, dalla fine del XIX secolo la città è una popolare attrazione turistica per la ricca eredità architettonica dello “Spanish Colonial Revival Style”, così come l’architettura d’élite del XIX secolo. Volete saperne di più?
Il 2 aprile 1513, il condottiero spagnolo Juan Ponce de León, sbarcò sulla costa nordorientale dell’attuale stato della Florida. Secondo una leggenda, Ponce de León salpò da PortoRico con tre navi mentre era alla ricerca della “Fonte dell’eterna giovinezza”. Ribattezzò quel luogo “La Florida” e ne rivendicò il possesso a nome della Spagna. La chiamò così, che in spagnolo significa “fiorita”, forse perché impressionato dalla vegetazione rigogliosa, o forse perché sbarcò durante il periodo di Pasqua, in spagnolo “Pascua Florida”. Fu a tutti gli effetti il primo esploratore europeo ad aver messo piede negli Stati Uniti continentali.
Il sito della città fu avvistato il 28 agosto del 1565, giorno di Sant’Agostino, dall’ammiraglio spagnolo Pedro Menéndez de Avilés e venne ufficialmente fondata l’8 settembre dello stesso anno. Fu il primo Governatore spagnolo della Florida e il primo insediamento europeo negli attuali Stati Uniti.
Dal 1586 al 1762 ci furono parecchi saccheggi da parte dei pirati, una guerra anglo-spagnola e attacchi da parte dagli inglesi provenienti dalle colonie della Carolina del Nord, Carolina del Sud e Georgia. Nel 1763 fu sotto il dominio degli inglesi ( Trattato di Parigi ), per poi tornare sotto il dominio spagnolo dal 1784 al 1821, in questi anni fu invasa anche da Napoleone e dovette lottare duramente per mantenere le sue colonie. Nel 1821, il Trattato Adam-Onís convertì pacificamente le colonie spagnole in Florida e, con loro, St. Augustine agli Stati Uniti. Verso la fine del XIX secolo la ferrovia arrivò in città e, sotto la guida dell’industriale del nord-est Henry Flager, ( segnatevi questo nome perché lo troverete in tutte le tappe di Miami History Project) St. Augustine divenne una località di villeggiatura invernale per le persone più facoltose.
ALCAZAR HOTEL & LIGHTNER MUSEUM
“ We all have our time machines. Some take us back, they’re called memories. Some take us forward, they’re called dreams.
Jeremy Irons
Completato nel 1888, l’Alcazar fu il secondo grand hotel di St. Augustine costruito dal magnate delle ferrovie Henry Flagler. La sua idea era quella di mettere in moto lo sviluppo della città, così da poterla rendere una meta invernale di lusso per ricchi turisti.
L’Hotel Alcazar, il cui nome in arabo (Al-kasr) significa “castello reale”, fu costruito da Henjry Flakier come parte di un complesso composto da tre edifici. Henjry decise di mantenere lo stile architettonico originale del Rinascimento spagnolo, mescolandolo con adattamenti presi in prestito da edifici moreschi in Spagna. Gli affreschi, le torri e la facciata, ricordano il palazzo reale di Siviglia, Alcazar.
Sapete che fu uno dei primi edifici, negli Stati Uniti, ad essere costruito con l’utilizzo del cemento armato?
E che per la costruzione dei muri esterni utilizzarono una formazione rocciosa di conchiglia della zona di St. Augustine, conosciuta come coquina?
L’Alcazar nel suo design interno originale aveva 300 stanze per gli ospiti. C’erano sale di scrittura, spaziose lobby e due sale da pranzo. Nella sezione sud dell’edificio c’era una vera e propria SPA con i bagni turchi e russi, i servizi di massaggio svedese e diverse zone relax. Adiacente ai bagni c’era e c’è il magnifico Casinò, centro ricreativo e sociale dell’Alcazar. Nella stessa zona c’era la più grande piscina coperta della nazione. La piscina del Casinò, che da allora è stata pavimentata, ( purtroppo direi ) è stata la scena di molti eventi sportivi memorabili. I campionati nazionali di nuoto AAU si tenevano in questa piscina, un vecchio programma datato febbraio 1925, elenca voci femminili famose a livello nazionale come Gertrude Ederle, Helen Wainwright, Aileen Riggin, Helen Meany, Adelaide Lambert, Sybil Bauer!!
L’Alcazar fu chiuso nel 1930 a causa della depressione economica nazionale. Rimase chiuso e disabitato fino all’acquisto da parte di Otto C. Lightner, nel 1947.
Il signor Lightner stanziò 150.000 dollari dei suoi fondi personali per la ristrutturazione di questo meraviglioso hotel. Ad oggi è un museo di 4 piani e ospita una delle principali collezioni di arte europea e americana del XIX e inizio XX secolo. Arredi, dipinti, vetro tagliato e soffiato, collezioni di vetro Tiffany e tanto altro, un “back to the past” da fare assolutamente se avete intenzione di visitare St.Augustine….
Dressucan
CASTILLO DE SAN MARCOS
There are no rules of architecture for a castle in the clouds.
Gilbert K.Chesterton
Vicino al centro storico della città, protagonista indiscusso della storia di Saint Augustine, il Castillo de San Marcos.
Il castello di San Marco è la più antica fortezza in muratura della parte continentale degli Stati Uniti d’America, preceduta solamente dal forte San Felipe del Morto a San Juan.
La costruzione iniziò nel 1672, 107 anni dopo la fondazione della città di St.Augustine nel 1565, quando la Florida faceva parte dell’Impero Spagnolo sul sito di un esistente villaggio Timucua. Impiegarono 23 anni per terminare i lavori.
Maria Anna D’Asburgo, regina di Spagna, dopo gli attacchi da parte di Francis Drake, approvò la costruzione di una fortificazione in muratura a stella per proteggere la città. Come materiale di costruzione venne utilizzata la coquina, lo stesso materiale utilizzato per l’hotel Alcazar.
Il castello di San Marco venne assediato due volte: la prima volta nel 1702 dalle forze coloniali inglesi guidate dal governatore della Provincia della Carolina e successivamente dal governatore della Provincia della Georgia nel 1740. La proprietà del forte è cambiata sei volte, tutte in modo pacifico, tra quattro governi differenti: l’Impero, il Regno di Gran Bretagna, gli Stati Confederati d’America e gli Stati Uniti d’America.
Durante il controllo degli Stati Uniti, il forte fu utilizzato come prigione militare per incarcerare membri di diverse tribù di nativi americani a partire dai Seminole, compreso il famoso capo militare Osceola nelle guerre Seminole , e membri di diverse tribù dell’ovest, compresa la banda dei Chiricahua Apache di Geronimo. La forma d’arte indiana conosciuta come Ledger Art ebbe la sua origine al forte durante la prigionia di membri di tribù delle pianure come i Cheyenne Howling Wolf.
Se siete appassionati di fortezze, rocche e castelli non potete perdervi questa tappa! All’interno della fortezza troverete le stanze degli ufficiali inglesi, le prigioni e non si sa mai, magari anche un tesoro…;)
Ma Saint Augustine offre anche altro, vi innamorerete delle strette stradine pedonali nella magica Old Town, l’impressione sarà quella di non trovarsi assolutamente negli Stati Uniti, ma in qualche piccolo paesino europeo. Potrete visitare un’oasi verde nella città, la ricostruzione fedele di un villaggio Timucua e la presunta “fonte dell’eterna giovinezza “ al Ponce de Leon’s Fountain of Youth Archaeological park. Sarà emozionante visitare un vecchio Old Drugstore del XIX secolo alla 31 Orange St e farsi un’idea delle cure mediche ( anche veleni ) che venivano utilizzati più di un secolo fa…
E per finire, una salita di 202 gradini, per vedere la città in tutto il suo splendore dal St Augustine Lighthouse & Maritime Museum.
St. Augustine sarà una meta che vi rimarrà nel cuore… ne sono sicura!
Vicino alla US Highway 1 c’è un’oasi di verde che nasconde sentieri di mattoni rossi, alberi di Banyan, fontane e cottages colorati…un viaggio nel tempo in netto contrasto con i lussuosi centri commerciali di Miami.
Miami History Project
Cauley Square Historic village
Una visita al Cauley Square Historic Village Railroad Village è un ritorno alla “Old Florida”, quando Henry Flagler costruì la sua East Coast Railway attraverso Miami e le Florida Keys a cavallo del XIX secolo. William Cauley possedeva un appezzamento di terreno di dieci acri dove costruì un magazzino di due piani, una struttura per l’imballaggio della merce e un ufficio per la spedizione dei prodotti delle sue fattorie. Il suo terreno si è sviluppato in un piccolo villaggio che ospitava sia i dipendenti di Cauley che quelli della ferrovia. Case di legno, un saloon e altre strutture occuparono presto Cauley Square; un villaggio che si guadagnò la reputazione di essere un luogo chiassoso. Ci furono storie di alcolici, risse e un bordello. Gli uragani del 1919 e del 1926 assieme alla Grande Depressione, la Seconda Guerra Mondiale e l’espansione demografica ( che penalizzò l’agricoltura ), contribuirono al suo declino, fino a quando la contea di Miami-Dade destinò alla demolizione i vecchi edifici.
Ph. J.Lindley
Florida Pioneer Museum
Ph. June Lindley
Florida Pioneer Museum
Nel 1949, Mary Anne Ballard, interior designer con un debole per l’arte e la storia, si trasferì a Redland con il marito. Quando vide la bellezza “sbiadita” dell’edificio a due piani che era stato il cuore pulsante di Cauley Square, fu amore a prima vista. I Ballard decisero di acquistare l’edificio, il terreno e alcune case, e all’età di 65 anni, quello che doveva essere il loro pensionamento divenne invece un piano per restaurare Cauley Square. Il loro obiettivo finale era quello di creare un centro ricreativo giovanile, un centro culturale per adulti e una scuola per le arti. L’idea era quella di creare un’enclave di negozi esclusivi e un ristorante dove poter cenare, circondati da un ambiente pittoresco, adatto alle passeggiate. La “visione” è iniziata con l’inserimento di piccole case artigianali colorate, da destinare poi, ad attività individuali.
L’uragano Andrew purtroppo colpì duramente Cauley Square e i danni furono disastrosi. I Ballard ancora una volta si batterono per trovare finanziamenti e Cauley Square non solo riaprì, ma nel 1994 fu ufficialmente dichiarata “Sito Storico”. Dopo la morte dei Ballard nel 1998, Frances Varela decise di acquistare Cauley Square, con l’intento di preservare il più possibile un pezzetto di storia, da condividere con la comunità dei floridians.
Oggi, i caratteristici cottages di pino offrono una collezione eclettica di negozi, gallerie ed empori New Age. Lungo i sentieri alberati troverete negozi di artigianato, antiquariato , saponi e profumi organici, cristalli, candele, erbe olistiche, letture psichiche e altro ancora…
“Each cup of tea represents an imaginary voyage.
Catherine Douzel
La Tea Room Restaurant ha aperto nel 1974, grazie ad un’idea di Martha Wade. Se state cercando un posto diverso dai soliti club di Miami vista baia, se vi stuzzica l’idea di sorseggiare un tè dal sapore un po’ retrò invece che il solito cocktail colorato su Ocean drive, il Tea Room Restaurant a Cauley Square è il posto che fa per voi. Con varie sale da tè tra cui scegliere, tutte a tema, l’atmosfera vintage è assicurata. Qualunque sia la stanza scelta, una cosa è certa: vi sembrerà di essere entrati in una sala da tè inglese nel cuore di Londra. Pieno di delicate porcellane, cristalli, pizzi e oggetti d’antiquariato, sarà come fare un salto nel passato e la sua popolarità ha contribuito a realizzare una parte del sogno dei Ballard.
Tea Room Restaurant
Tea Room restaurant
Cauley Square continua ad essere un “tesoro nascosto” del Sud della Florida. Cosa state aspettando? Scopritelo assieme a me! Vi aspetto sul mio profilo Instagram, dove troverete le stories negli highlights di MIAMI HISTORY PROJECT! See U soon!!!
Kisses
Dressucan
Info :
Cauley Square Historic Railroad Village is located at 22400 Old Dixie Hwy, Miami , 33170
The Tea Room Restaurant at Cauley Square is located at 12310 SW 224th Street, Miami, 33170
( ENG ) A visit to Cauley Square Historic Railroad Village in Goulds is a throwback to Old Florida, when Henry Flagler built his East Coast Railway through Miami and the Florida Keys at the turn of the 19th century. William Cauley owned a ten-acre parcel of land where he built a two-story warehouse, packinghouse and office for shipping produce from his farms. His land developed into a small village housing both Cauley’s and the railroad’s employees.
Then came packing houses, but his workers, and those still building the railroad, required places to live, eat, and relax. Wooden houses, a saloon, and other structures soon filled Cauley Square; a village that acquired a reputation for being a rowdy place. There were stories of booze, brawls, and a bordello in between a tornado in 1919 and the great 1926 Miami Hurricane. Despite rebuilding from weather-related destruction, economic realities eventually took a toll with the Great Depression, World War II, and population expansion pushing out agriculture. Cauley Square began a steady decline until Miami-Dade County finally condemned the aging collection of buildings and slated them for demolition.
Directory Enter Mary Anne Ballard, a Floridian who had moved to Redland with her husband in 1949, established her own Interior Design business, and possessed a love of history and art. She was active in numerous conservation efforts and saw the faded beauty in the two-story building that had been the focal point of Cauley Square. The Ballard’s purchased it, the land, and a few houses, and at age 65, what was to be Ballard’s retirement became instead a plan to restore Cauley Square. Her ultimate goal was to establish a youth center, an adult education center, and a school for the arts. The path to this would be to create an enclave of charming shops and a place to dine within a picturesque setting suitable for strolling. The vision began with bringing in more of the small, handcrafted pioneer houses from the surrounding Redland and carefully transforming them into individual businesses.
In the midst of the transformation though Cauley Square was not spared the fury of Hurricane Andrew, and damage was priced at over $1 million. Ballard once again fought to find funding and Cauley Square was not only re-opened, but in 1994, it was officially declared a Historical Site. It was a challenge to maintain, however, and after Ballard passed away in 1998, financial problems loomed.
In 2001, Frances Varela purchased Cauley Square. As she watched her adopted region lose section after section of historical architecture. “I wanted to give back to my community,” she said, “to protect this little island.”
Today, the quaint pine cottages offer an eclectic collection of shops, galleries and New Age emporiums. Step back in time as you shop for arts and crafts, antiques, organic soaps and fragrances, crystals, candles, holistic herbs, psychic readings and more.
The Tea Room Restaurant opened in 1979, thanks to an idea of Martha Wade. If you are looking for a different place than the usual Miami clubs overlooking the bay, if you like the idea of sipping a tea with a retro flavor instead of the usual colorful cocktail on Ocean Drive, the Tea Room Restaurant in Cauley Square is the place for you. With various themes of tearooms to choose from, there’s no denying the coziness that this teahouse offers. While themes vary, the vintage feel cannot be denied. Whichever room you choose, one thing is certain: you will feel as though you stepped into an English tearoom in the heart of London. Filled with delicate china, crystal, and lace, was like stepping back into time, and its popularity achieved part of Ballard’s dream.
Cauley Square continues to be a “hidden treasure” of South Florida. What are you waiting for? Find out with me! I’m wait for you on my Instagram profile, where you can find the stories in the MIAMI HISTORY PROJECT highlights! See U soon!!!
Situato a nord di Coconut Grove, VIZCAYA Museum and Gardens è più di un museo: è un’oasi di pace miracolosamente conservata a sud del moderno Skyline di Miami
Miami History Project
Villa Vizcaya, la residenza invernale di James Deering, fu costruita tra il 1914 e il 1922 nella zona Coconut Grove di Miami. La tenuta era interamente circondata da una foresta subtropicale – la Main House e i giardini apparivano come una visione onirica in mezzo alla giungla sulle rive della Biscayne Bay.
Vizcaya prende il nome dall’omonima provincia Basca. Deering voleva tramandare il concetto che Vizcaya, fosse come un mitico esploratore e scelse come simbolo principale della villa le caravelle (che ricordano l’epoca delle grandi esplorazioni del nuovo mondo). All’ingresso della proprietà una statua del mitico esploratore “Bel Vizcaya” vi darà il benvenuto…
Villa Vizcaya può essere considerata un’espressione dell’American Renaissance, il suo stile in particolare, fa riferimento al rinascimento Veneto a quello Barocco. Sapevate che Villa Vizcaya è stata costruita seguendo lo stile della seicentesca Villa Rezzonico di Bassano del Grappa?
Villa Rezzonico – ItalyVizcaya Museum – Miami
Nel 1914 , Deering assunse 1.000 operai per poter realizzare il suo sogno. Lui e il suo interior designer/architetto di fiducia , Paul Chalfin, setacciarono l’Europa in cerca di mobili d’epoca, oggetti d’antiquariato e dipinti. Importarono pannelli dorati, mensole scolpite e soffitti affrescati provenienti dalla Toscana e dalla Francia per poter rivestire le pareti della villa. Ci sono voluti anni per perfezionare le 70 camere del palazzo, di cui 34 arredate con tesori risalenti al XV secolo.
Dressucan Dressucan Dressucan
Alla scoperta di Villa Vizcaya e dei suoi giardini: un tripudio di arte all’italiana
Miami History Project
Villa Vizcaya è unica nel suo genere per l’adattamento dello stile europeo con il paesaggio subtropicale di Miami. Infatti, per la costruzione della villa furono impiegati sia i marmi provenienti dall’Europa sia la pietra locale. Deering realizzò il suo progetto nel pieno rispetto dell’ambiente circostante, così da poter conservare le fitte foreste autoctone dell’entroterra e le mangrovie lungo la costa.
Gli splendidi giardini, progettati dall’architetto paesaggistico Diego Suarez, sono dominati da una notevole varietà di piante, arbusti e fiori disposti in forme geometriche. Durante il percorso rimarrete estasiati dalla bellezza e dai profumi delle viti e delle orchidee, ma soprattutto dalle fontane e dalle magnificenti sculture che costellano l’intero parco.
Una delle tante particolarità di questa villa è senza dubbio la “chiatta di pietra” che affiora dall’acqua, all’interno della baia, in passato fungeva da frangiflutti e protezione per la villa. Questa chiatta in pietra fu creata dallo scultore americano Alexander Stirling Calder tra il 1917 e il 1919, ed è una delle tante opere d’arte di questa meravigliosa casa-museo.
Deering e i suoi ospiti spesso attraccavano le loro barche, a volte anche le gondole, in perfetto stile italiano, per accedere ai bellissimi giardini. Deering oltre alle sue passioni marittime, aveva un debole anche per il cinema. Spesso, durante le caldi notti d’estate, si divertiva a guardare i film di Charlie Chaplin nel cortile all’aperto.
Infine, all’estremità sud troviamo la Tea House con il suo delicato tetto in filigrana e una vista mozzafiato sulla baia.
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La parte più nascosta di questa “poliedrica” Villa, vi lascerà senza fiato: sto parlando della grotta-piscina creata da Robert Winthrop Chanler. La grotta, le sue pareti, il soffitto e gli interni della piscina raffigurano mondi sottomarini surreali e la vita marina in tutta la sua bellezza. Deering utilizzava la piscina, assieme ai suoi ospiti, come rimedio rinfrescante dopo aver trascorso una lunga giornata assolata lungo la baia. Purtroppo negli anni, questa parte della villa ha subito diversi danni a causa degli uragani. Attualmente la grotta-piscina è stata restaurata ed è tornata al suo originale splendore.
Sapevate che Villa Vizcaya aveva anche una sorta di sala giochi? C’era una pista da bowling, un tavolo da biliardo e una sala da sigaro vicino al camino.
Attualmente questa zona ospita il Café e lo Shop.
Villa Vizcaya è aperta al pubblico dal giovedì al lunedì dalle 9.30 am alle 5 pm.
3251 S Miami Ave, Miami, FL 33129
Spero che questa prima tappa con #MIAMIHISTORYPROJECT via sia piaciuta! See you soon 🔜
( ENG ) Villa Vizcaya, James Deering’s winter residence, was built between 1914 and 1922 in the Coconut Grove area of Miami. The estate was entirely surrounded by subtropical forest – the Main House and gardens appeared like a dreamlike vision amidst the jungle on the shores of Biscayne Bay.
Vizcaya take its name from the Basque province. Deering wanted to pass on the concept that Vizcaya, was like a mythical explorer and chose as the main symbol of the villa the caravels (reminiscent of the era of the great explorations of the New World). At the entrance of the property a statue of the mythical explorer “Bel Vizcaya” will welcome you…
In 1914, Deering enlisted 1,000 workers to bring his dream home to life. He and his design partner Paul Chalfin scoured Europe for the finest furnishings, antiques and paintings. The duo imported gilded panels, carved mantels and fresco ceilings from Tuscany and France to line the villa walls. It took years to perfect the mansion’s 70-plus rooms, 34 of which overflow with treasures dating back to the 15th century.
Vizcaya’s villa exterior and garden architecture is a composite of different Italian renaissance villas and gardens, with French renaissance parterre features , based on visits and research by Chalfin, Deering, and Hoffman. The villa facade’s primary influence is the Villa Rezzonico by at Bassano del Grappa in the Veneto, region of northern Italy.
The villa is unique in its adaptation : European style with the subtropical landscape of Miami. In fact for the construction of the villa were used both marble from Europe and local stone. Deering developed his project in full respect of the surrounding environment, so that he could preserve the dense native forests of the hinterland and the mangroves along the coast.
The gardens, designed by landscape architect Diego Suarez, are dominated by a remarkable variety of plants, shrubs and flowers arranged in geometric shapes. As you walk through, you will be enraptured by the beauty and scents of the vines and orchids, but above all by the fountains and magnificent sculptures that are in all park.
One of the many special features of this villa is undoubtedly the “stone barge” that emerges from the water, inside the bay, which in the past served as a breakwater and protection for the villa. This stone barge was created by American sculptor Alexander Stirling Calder between 1917 and 1919, and is one of the many pieces of art in this wonderful museum.
Finally, at the south end we find the Tea House with its delicate filigree roof and breathtaking views of the bay.
Deering and his guests often docked their boats, sometimes even gondolas, in perfect Italian style, to access the beautiful gardens. In addition to his maritime passions, Deering also had a thing for movies. Often, on summer nights, he enjoyed watching Charlie Chaplin movies in the outdoor courtyard.
The final part of the tour of this “multifaceted” Villa will take your breath away: I’m talking about the cave-pool created by Robert Winthrop Chanler. The cave, its walls, ceiling and pool interiors depict surreal underwater worlds and marine life in all its beauty. Unfortunately, over the years, this part of the villa has suffered several structural damages due to hurricanes. Currently, the cave-pool has been restored and is back to its original glory. Deering used the pool along with his guests as a refreshing remedy after spending a long sunny day along the bay.
Did you know that Villa Vizcaya also had a game room of sorts? There was a bowling alley, a pool table and a cigar room near the fireplace.
Currently this area houses the Café and Shop.
Villa Vizcaya is open to the public from Thursday to Monday from 9:30 am to 5 pm.
3251 S Miami Ave, Miami, FL 33129
I hope you enjoyed this first episode with #MIAMIHISTORYPROJECT! See you soon 🔜
Situata a Key Biscayne, la spiaggia di Crandon Park è una delle migliori spiagge di Miami, pur non essendo la più famosa. La spiaggia è divisa in due zone differenti; la parte nord, con le onde, è la preferita dai surfisti, mentre la parte sud, con la sabbia e il mare tranquillo, ideale per chi è alla ricerca di un’oasi di pace.
Il Crandon Park offre tantissime attività all’aria aperta. Troverete aree ristoro, tavoli da picnic, piste ciclabili, aree per lo skateboarding e il Crandon park tennis center, che dispone di 27 campi, di cui 13 illuminati.
Se invece siete più tipi da spiaggia e sport acquatici Crandon Park è il posto che fa per voi, potrete scegliere tra attività come canoa, Kayak, kiteboard, paddleboard, vela, snorkeling e wakeboard, oppure, potrete concedervi semplicemente, del sano e meritato relax lungo la spiaggia incontaminata di circa due miglia, con acque cristalline e palme che vi faranno ombra nelle ore più calde…
Passeggiando sul lungomare, troverete anche dei risciò da noleggiare per qualche ora, categoricamente Made in Italy! Da provare assolutamente!!!
Crandon Park faceva parte della più grande piantagione di cocco del paese, di proprietà del pioniere della Florida del sud William Matheson. Nel 1940, gli eredi di Matheson donarono la piantagione alla contea di Miami-Dade con la condizione che fosse utilizzata come parco pubblico. Per ringraziare la famiglia Matheson per la donazione, Charles H.Crandon, presidente della commissione della contea, fece costruire una sopraelevata, l’attuale Rickenbacker causeway, con lo scopo di collegare Key Biscayne alla terra ferma.
ENG – The beach is divided into two different areas; the northern part, with the waves, is the favorite of surfers, while the southern part, with white sand and calm sea, for those who looking for an oasis of peace. There are area services, parking, picnic areas, biking paths, skateboarding areas and the Crandon park tennis center, which has 27 courts, including 13 that are lighted.
If you want to go out on the water, you can choose from activities like kiteboarding, paddle boarding, kayaking, canoeing, wakeboarding, snorkeling and even windsurfing or, simply indulge in some well deserved relaxation along the pristine two mile beach, with crystal-clear waters and palm trees providing shade during the hottest hours…
Walking along the boardwalk, you will also find a rickshaw rental, categorically Made in Italy! MUST TRY!
Crandon Park was part of the largest coconut plantation in the country, owned by South Florida pioneer William Matheson. Nel 1940, the heirs of commodore Matheson donated the plantation to Miami-Dade country with the condition that it be used as a public park. To thank the Matheson family for the donation, Charles H.Crandon, chairman of the country commission, offered to have the country build a causeway, now Rickenbacker causeway, connecting Key Biscayne to mainland Miami.