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Stiltsville

Sembrando galleggiare sopra i bassi fondali della baia di Biscayne, Stiltsville ha una storia colorata che risale agli anni ’30 tutta da scoprire….

Dressucan

Stiltsville ha una storia colorata che risale agli anni ’30, quando “Crawfish Eddie Walker” costruì la prima baracca su palafitte nelle acque cristalline che costeggiano la parte più a Sud di Miami. Nel corso degli anni sono stati costruiti altri edifici e la zona ha assunto un’aura di mistero. Accessibile solo via acqua, l’area era il luogo proibito, dove vedere ed essere visti. Storie di alcool e gioco d’azzardo illegale portarono a diverse incursioni della polizia al Bikini Club e al Quarterdeck Club. Al suo apice, nel 1960, c’erano 27 strutture, ma gli uragani, gli incendi e le conseguenze di un luogo così esposto alle intemperie, hanno reso ogni edificio poco duraturo.

La maggior parte degli storici locali concorda sull’esistenza di ben 12 “baracche” sulle “flats” di Biscayne già nel 1922 che servivano come avamposto per i contrabbandieri durante il proibizionismo. La prima fu costruita nel 1933 dal leggendario “Crawfish Eddy”, che presumibilmente usava la vendita di birra e di forniture per la pesca come copertura per il gioco d’azzardo, all’epoca legale a un miglio dalla costa. La baracca di Crawfish Eddy divenne un rifugio frequentato nell’era del post-proibizionismo da chi voleva rimanere fuori dai radar delle forze dell’ordine locali (anche se si dice che le forze dell’ordine locali non solo sapevano del nascondiglio, ma lo visitavano spesso fuori servizio).

Verso la fine degli anni ’30 Stiltsville cominciò ad attrarre l’élite di Miami e vennero fondati club ad invito come il Calvert Club e successivamente il Quarterdeck club. Con il suo bar, la sua lounge e la sua clientela del jet-set, il Calvert Club divenne rapidamente non solo un’attrazione turistica, ma anche la meta sociale dei VIP di Miami. Il Quarterdeck club fu costruito nel 1941; quando fu inaugurato a novembre, l’iscrizione costava 150 dollari solo su invito. Il club divenne uno dei luoghi più popolari di Miami. La popolarità del club crebbe dopo che un articolo sul club apparve sulla rivista LIFE il 10 febbraio 1941. L’articolo sottolineava che si trattava di una “straordinaria comunità americana dedita esclusivamente alla luce del sole, all’acqua salata e al benessere dello spirito”. Il club era descritto come “un palazzo da gioco da 100.000 dollari dotato di bar, lounge, ponte di comando, sala da pranzo e attracchi per gli yacht”.

Durante il suo periodo di massimo splendore negli anni ’50 e ’60 c’erano circa 27 case a Stiltsville, i club Shangri La e Bikini club erano luoghi di ritrovo più mondani e illeciti dell’epoca.

Un truffatore locale, Harry Churchville, mise uno yacht di 150 piedi lungo i bassi fondali di Stiltsville, lo ribattezzò Bikini Club e iniziò a offrire iscrizioni a 1 dollaro e alcolici gratis a donne in bikini che prendevano il sole sul ponte superiore dello yacht, attirando così gli sguardi indiscreti della clientela.

Churchill vendeva liquori illegali ed era noto per pescare aragoste fuori stagione per rifornire il suo club. A quel punto, le chiacchiere sugli affari illeciti nelle case di Stiltsville avevano raggiunto il massimo storico. Nel 1965 la Florida Beverage Commission fece un’incursione al Bikini Club e lo fece chiudere, mentre le forze dell’ordine locali condussero una serie di incursioni anche in altri locali.

All’inizio degli anni ’90 c’erano 14 palafitte sull’acqua, tramandate di generazione in generazione dai membri della famiglia; purtroppo l’uragano Andrew del 1992 distrusse molte di queste strutture e ad oggi ne rimangono solo 7.

La loro storia è stata e continua ad essere fonte d’ispirazione. Le Stiltsville sono state protagoniste di film come Miami Vice, Bad Boys II, L’assenza di malizia e di romanzi di autori del calibro di Carl Hiaasen e Les Stanford, inoltre, lo splendido Perez Art Museum, è stato progettato dagli architetti di fama mondiale Herzog & Meuron, ispirandosi proprio alle forme lineari e geometriche di queste meravigliose strutture.

Visitare oggi le sette case di Stiltsville rimanda a un passato nostalgico di Miami, quando il “proibito” era una bisca clandestina o qualche donna in topless. Ad oggi, rimane solo l’eco di queste vite scintillanti, sullo sfondo di uno skyline in continua crescita, dove tutto è permesso….

Oggi Stiltsville è sotto la giurisdizione del Parco Nazionale di Biscayne del National Park Service ed è co-gestito con gli ex affittuari attraverso lo Stiltsville Trust. È possibile visitare Stiltsville inviando una richiesta o prenotando direttamente un tour in barca qui:

https://www.biscaynenationalparkinstitute.org/stiltsville-guided-tour-from-coconut-grove/

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Plant Miami, a piece of paradise!

“Cammina, mangia, ascolta in modo rilassato. Rallenta ogni operazione. Non avere fretta: Muoviti come se avessi a disposizione l’eternità.”

Osho
Dressucan

Miami, location chiassosa, con le sue marmitte truccate, i bus con la discoteca, gli eccessi e gli schiamazzi da bar, difficilmente riesce a stupire per semplicità, ma ogni tanto, questa città un po’ pazza, nasconde qualche oasi di pace.

Tra Edgewater e Wynwood, a soli 10 minuti da Sobe, troverete una vero e proprio Eden, non a caso è chiamato the Sacred space Miami; perché Sacred? Perché nulla è lasciato al caso, tutto è studiato nel più piccolo particolare per ricreare un vero santuario per il corpo e per la mente.  Come si dice? mens sana in corpore sano, no? 

Il cibo è categoricamente di stagione, gluten free, organico, ma soprattutto, VEGAN! Da novembre a maggio, oltre a deliziarvi con le sue prelibatezze e i suoi piatti ricercati, Plant vi offre l’opportunità di acquistare frutta e verdura in loco. Ogni domenica troverete un piccolo farmers market, un’azienda agricola local che produce prodotti a km zero, la stessa che  rifornisce il ristorante. Cool no?! E per la nostra anima? Uno specchio d’acqua circondato da alberi di Silk floss e cristalli di quarzo sapientemente posizionati ai meridiani opposti per purificare l’energia, assieme al buon cibo, vi regaleranno una vera e propria esperienza sensoriale a 360 gradi.

Dato che è un vero tempio del benessere poteva mai mancare una farmacia olistica? Ovviamente no. All’interno di Plant, troverete un piccolo shop di rimedi naturali, skincare cruelty free, cristalli e oggetti per purificare la vostra energia o quella della vostra casa, come il palo santo o la salvia bianca. 

Il ristorante ha un grande patio esterno con grandi ombrelloni bianchi e una sala interna con cucina a vista. Lo staff è super disponibile e il manager, Toni, vi farà sentire come a casa vostra. Ma tornando a noi, vi starete chiedendo, com’è la cucina? Ottima! Fusion. Se siete amanti del dolce, da provare assolutamente i banana pancakes e i carob chip cookies, se invece siete salty addicted, i truffle noodles vi faranno letteralmente sognare…e per finire? Clorofilla per tutti. Si avete capito bene, a fine pasto vi verranno versate delle gocce di clorofilla nel vostro drink per depurare e purificare l’organismo! 

THE SPACE MIAMI 105 NE 24th Street Miami, FL 33137 USA

Hours: Tues. – Fri. 1pm – 10pm
Sat. 1pm – 11pm
Sun. 10am – 6pm
info@plantmiami.com

PARADISE FARMS Homestead, FL 33030

MODERN FARMACY 105 NE 24th Street Miami, FL 33137 
Hours: Saturday 1-6pm Sunday 9am – 4pm

ENG

Miami, a rowdy location, with its rigged cars, disco buses, excesses and barroom brawls, hardly manages to impress with simplicity, but every now and then, this somewhat crazy city hides a few oases of peace.

Between Edgewater and Wynwood, just 10 minutes from Sobe, you will find a veritable Eden, not surprisingly called the Sacred space Miami; why Sacred? Because nothing is left to chance, everything is studied in the smallest detail to recreate a true sanctuary for body and mind.  As they say, mens sana in corpore sano, right?

The food is categorically seasonal, gluten free, organic, but most importantly, VEGAN! From November through May, in addition to delighting you with its delicacies and sophisticated dishes, Plant offers you the opportunity to buy fruits and vegetables on site. Every Sunday you will find a small farmers market, a local farm that produces zero-mile produce, the same one that supplies the restaurant. Cool isn’t it! And for our soul? A pool of water surrounded by Silk floss trees and quartz crystals expertly placed at opposite meridians to purify energy, along with good food, will give you a true 360-degree sensory experience.

Since it is a true temple of wellness could there ever be a holistic pharmacy missing? Of course not. Inside Plant, you will find a small shop of natural remedies, cruelty-free skincare, crystals and items to purify your energy or that of your home, such as palo santo or white sage.

The restaurant has a large outdoor patio with large white umbrellas and an indoor dining room with an open kitchen. The staff is super helpful and the manager, Toni, will make you feel at home. But back to us, you may be wondering, how is the cuisine? Great! Fusion. If you have a sweet tooth, definitely try the banana pancakes and carob chip cookies, if you are more salty addicted, the truffle noodles will literally make you dream…and to top it off? Chlorophyll for everyone. Yes you got it right, at the end of the meal you will have drops of chlorophyll poured into your drink to purify and cleanse your body!

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MiMo the Miami Hidden Gem

Il lato settentrionale di Biscayne Blvd è una fetta importante del passato di Miami. L’architettura, rappresentata principalmente da motel retrò e spazi di co-working è una gemma tutta da scoprire.

Dressucan

Essendo un amante della cultura, voglio assicurarmi che Miami sia rappresentata nel modo più completo possibile. Questo significa mettere in luce i luoghi incredibili che rendono questa città così speciale. Per questo motivo amo parlare della vera Miami, quella meno conosciuta e meno turistica. Molti dei quartieri di questa città’ hanno vissuto i loro anni d’oro, ma ancora oggi si ergono in tutto il loro splendore e hanno ancora qualcosa da dire. Indipendentemente dal suo scintillante, poi discutibile passato, tutto ciò che è in grado di sopravvivere alla prova del tempo a Miami merita di essere riconosciuto come qualcosa di assolutamente prezioso. Ed è qui che entra in gioco il quartiere storico di MiMo.

L’architettura modernista di Miami, o MiMo, è uno stile di architettura locale che si è sviluppato nel sud della Florida durante il periodo post-bellico. Lo stile MiMo fu la risposta ai movimenti architettonici internazionali. Grazie alla creatività di giovani architetti nell’immediato dopoguerra, utilizzando i temi del glamour, del divertimento e dell’eccesso di materiali, le nuove architetture presero il sopravvento sugli altri stili minimalisti dell’epoca. Ad oggi questo stile può essere ammirato a Middle e Upper Miami Beach lungo Collins Avenue, ma sopratutto tra la dalla 63a alla 74a strada di Biscayne Boulevard. Il termine MiMo però è stato solo recentemente associato allo stile. Il termine venne coniato da Randall C. Robinson e dall’interior designer Teri D’Amico. Ad oggi lo stile MiMo rappresenta l’essenza della città, la sua anima moderna in continua evoluzione, Miami Modern.

Biscayne Boulevard e tutto l’Upper East Side cadde nel degrado urbano dopo gli anni ’80, ed ebbe un aumento del crimine, della prostituzione e del traffico di droga. Negli anni 2000, gli sforzi per la conservazione hanno permesso di preservarne la storia e l’ architettura. Ad oggi questo quartiere è in rapida espansione insieme a molti altri quartieri come il Design District, Wynwood e Edgewater.


THINGS TO DO :

Il quartiere stesso e le aree circostanti di Upper Eastside e Morningside sono un affascinante mix di incantevoli gruppi residenziali, deliziosi ristoranti locali e scorci di cultura underground che aspettano solo di essere scoperti. Non troverete grattacieli nuovi di zecca come a Downtown o Brickell, bensì, piccoli edifici e graziosi motel con insegne luminose in pieno stile sixties. Il più famoso è sicuramente The Vagabond motel. Aprì inizialmente come motel e ristorante/lounge nel 1953. Per diversi anni questo storico motel fu luogo d’incontro di artisti del calibro di Frank Sinatra, Dean Martin, Sammy Davis, Jr. Dopo un amorevole restauro, The Vagabond hotel è tornato a risplendere; l’interior design super ricercato, la piscina e il ristorante di questa boutique hotel vi lasceranno letteralmente senza fiato.
Consiglio: se non volete soggiornare nell’ hotel vi consiglio di fare un brunch al Mr. Mandolin. Vi sembrerà di fare un tuffo nel passato, in una tavola calda degli anni 60.

Senza allontanarsi troppo dal Vagabond Motel, attraversando la strada, avrete modo di vedere e ovviamente fotografare, la famosa insegna di 11 metri della Coppertone. Ve la ricordate? Procedendo verso sud, incontrerete MIMO garden Center. Una vera e propria oasi di pace, dove acquistare piante o semplicemente rilassarsi circondati dal verde lussureggiante.Consiglio : se il troppo relax dovesse stuzzicarvi l’appetito, vi consiglio di fare un pit stop al Blvd Bae’s Restaurant, merita davvero! 

E lo shopping? Visto che nel MiMo design è tutto così dannatamente cool e retrò poteva mancare all’appello una boutique vintage? Ovviamente no. Da Fly Boutique troverete capi d’abbigliamento firmati e non, accessori e calzature! Anche l’arredo è vintage e in vendita. Straconsigliato!!!

Spero di avervi fatto scoprire una parte di Miami che non conoscevate, una piccola gemma, adesso non vi rimane che esplorarla!!! See you soon!

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Un angolo “British” a Miami!

“Prima di fare colazione penso a sei cose impossibili… Contale Alice: 1. C’e una pozione che ti fa rimpicciolire; 2. E una torta che ti fa ingrandire; 3. Gli animali parlano; 4. I gatti evaporano; 5. Esiste un Paese delle Meraviglie; 6. Posso uccidere il Ciciarampa!”

Alice in Wonderland

Little Hen è uno dei luoghi più originali dove fare una colazione, in pieno stile British, a Miami. Non aspettatevi una tipica sala da te’ inglese, cozy e riservata. Little Hen e’ piu’ un luogo di incontro chiassoso, rumoroso e altamente instagrammabile. Vi starete chiedendo : Cosa lo rende così unico allora? Il design da sogno. Ad accogliervi, troverete glicine in fiore a cascata, porcellane di ispirazione inglese con paesaggi bucolici e floreali. Ma le vere protagoniste, quelle che cattureranno davvero la vostra attenzione, saranno loro, le rose. Le troverete dappertutto, sarete letteralmente travolti e circondati da una ventata di fresca brezza primaverile.

Questa romantica boutique, possiede una sala interna con carta da parati ton sur ton, elegantemente abbinata a sofa’ di velluto e abat jour dorate, mentre l’esterno e’ caratterizzato da ombrelloni e poltroncine color pastello che si abbinano al roseto circostante. Il menu’ ovviamente e’ assolutamente in linea con questo mood floreale, troverete infatti rose petal pancakes, infusi alla rosa, french toast in pastella di bourbon e addirittura il prosecco allo zucchero filato.

Personalmente, credo che sia una tappa obbligata da fare se vi trovate a Miami, se non altro per la sua unicità’. Vivere una giornata come in Alice in wonderland non e’ poi cosi’ una brutta idea no? Unico consiglio : prenotate con largo anticipo!

Dove si trova : 3451 NE 1st Ave Suite 100/102, Miami, FL 33137 Lun-Ven 8.00 3.00 Sab-Dom 8.00 4.00

ENGLittle Hen is one of the most original places to have breakfast, in full British style, in Miami. Don’t expect a typical British tea room, cozy and private. Little Hen is more of a loud, noisy and highly Instagrammable meeting place. You may be wondering : What makes it so unique? The dreamy design. You will find blooming wisteria and English-inspired porcelain with bucolic and floral landscapes. But the real stars, the ones that will really capture your attention, will be them, the roses. You will find them everywhere, you will literally be overwhelmed and surrounded by a breath of fresh spring breeze.

This romantic boutique, has an interior room with ton sur ton wallpaper, elegantly combined with velvet sofas and golden abat jour, while the outside is characterized by umbrellas and pastel chairs that match the surrounding rose garden. The menu, of course, is absolutely in line with this floral mood, you will find rose petal pancakes, rose infusions, bourbon batter French toast and even cotton candy prosecco.

Personally, I think it’s a must-see if you find yourself in Miami, if only for its uniqueness. Living for a day like in Alice in Wonderland is not such a bad idea, right? Tip : book well in advance!

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This Colorful Parking Garage in MDD Is The Coolest Place Ever

Quando il mondo dell’arte incontra la moda, si manifesta un connubio di forme, geometrie che dialogano tra di loro. Ed è quello che accade al MDD.

Dressucan

Questo avveniristico parcheggio si trova all’incrocio tra NE First Avenue e NE 41st Street nel quartiere dedicato all’arte, al design e all’architettura innovativa, non lontano dal famoso ICA MIAMI museum. È difficile, mentre si passeggia tra le boutique di lusso del design, non notare la sua struttura colorata e futuristica.

Nel 2015, Craig Robins, ha incaricato l’architetto e curatore Terence Riley di sviluppare il concetto di Museum Garage. Cinque studi di architettura hanno contribuito alle facciate di questo parcheggio, dando vita a un mash-up di stili eclettici e audaci.

Riunendo designer di tutto il mondo, Riley si è ispirato al gioco da salotto surrealista Exquisite Corpse; L’idea era quella di assemblare le creazioni di diversi artisti, senza un progetto comune. In questo modo, la creatività, senza limiti e linee guida, poteva produrre un’immagine i cui componenti non corrispondevano tra loro ma fluivano insieme come una composizione giocosa.

Ad oggi, questo parcheggio di sette piani, e una delle maggiori attrazioni del MDD. Con la macchina o a piedi, e’ uno di quei luoghi da visitare almeno una volta nella vita; All’ultimo piano vi aspetteranno scivoli rosa e rampe colorate! Da non perdere assolutamente!

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CALLE OCHO

“My mojito in La Bodeguita, My daiquiri in El Floridita”.

Ernest Hemingway
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Brulicante di una fremente e appassionata cultura, Little Havana è un vivace quartiere di Miami che ospita la più grande comunità cubana al mondo. Conosciuta anche per la sua strada principale Calle Ocho, per molti è il posto dove il cuore della città batte più forte. 

A soli 15 minuti di auto dalle famose torrette colorate di Miami Beach, a ovest di Downtown, questo iconico quartiere è il centro della vita e della cultura cubana a Miami. Dichiarata “tesoro nazionale” dal National Trust for Historic Preservation, questa enclave vibrante e iconica è nota per i suoi autentici ristoranti cubani, le ventanitas, le calde panetterie cubane, i negozi di sigari e il famoso “Son Cubano”.

I cittadini cubani iniziarono ad emigrare a Miami negli anni’50 e il loro numero continuò ad aumentare dopo che, nel 1959, Fidel Castro salì al potere. Prima che il quartiere diventasse Little Havana, l’area era essenzialmente divisa da Southwest Eighth Street. La maggior parte dell’area a nord di Eighth Street era conosciuta come Riverside e l’area a sud di Calle Ocho era Shenandoah, un quartiere prevalentemente ebraico.

Pinterest

Oggi Little Havana è una vera e propria “altra Cuba”, ed è una tappa obbligata per chiunque voglia immergersi nel cuore latino di Miami, con i suoi ritmi e le sue tipiche atmosfere!

Il consiglio che posso darvi, da blogger, ma soprattutto da local, è quello di immergervi in questo quartiere, senza fare una lista “things to do ” perché rischiereste di perdervi ciò vi circonda nell’intento di cercare il posto più instagrammabile o quello più cool. Però qualche dritta ve la voglio dare lo stesso! Siete curiosi? Iniziamo!

Calle Ocho Walk of fame

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Sono tante le cose che in brevissimo tempo cattureranno la vostra attenzione, a cominciare dai numerosi graffiti sui muri, dai marciapiedi in mattoni e dalla Calle Ocho Walk of Fame (SW 8th St. fra la 12th & 17th Ave.), la risposta latina locale alle stelle della versione originale Hollywoodiana; in questo Paseo de Las Estrellas, dal 1988, si celebra la grandezza artistica di famosi personaggi come la cubana Gloria Estefan, cantante-attrice cubana naturalizzata americana e Julio Iglesias, il celebre cantante spagnolo. La via principale di Little Havana, Calle Ocho onora, ricorda e omaggia non solo i musicisti, ma anche gli attori e gli artisti che hanno dato un incredibile contributo al mondo latino.

La cantante di salsa più famosa di Cuba, Celia Cruz, morta nel 2003, è stata la prima ad essere immortalata nel 1987, e da allora artisti come Roberto Duran, Thalia, Pablo Raul Alarcon e molti altri sono stati inseriti sulla famosa latin walk of fame. Ad oggi, il marciapiede ospita più di 20 nomi.

Maximo Gomez Park


Chiamato Domino Park dai Miami locals , Maximo Gomez Park a Little Havana è da oltre 35 anni un vivace punto di incontro per i pensionati cubani a cui piace bere un buon cortado, fumare sigari e giocare a domino. Attenzione, questi pimpanti signori prendono molto seriamente questo gioco, un po’ come i nostri connazionali diventano competitivi con il gioco delle bocce 😂

Zona storica di Little Havana, il parco prende il nome da un famoso soldato, Maximo Gomez, che combatté per l’indipendenza cubana dalla Spagna. 

Domino Park dispone di pavimenti decorati con piastrelle di tessere di domino, una tettoia per ripararsi dalla calura e dalle piogge tipiche di Miami, e panchine lungo tutto il perimetro del parco per chiunque abbia voglia di sedersi e guardare i giocatori sfidarsi. Tra una partita e l’altra avrete la possibilità di imparare qualcosa anche sulla storia di Cuba 🇨🇺 Why not?

Tower Theater


Mezzo isolato ad ovest del parco, l’edificio bianco e blu in stile Art Déco del Tower Theater (1508 SW 8th St.) catturerà la vostra attenzione, soprattutto se amate questo tipo di stile architettonico. Il Little Havana’s Tower Theater è uno dei punti di riferimento culturali più antichi di Miami. Quando apri nel dicembre del 1926, era il miglior teatro all’avanguardia del Sud. Durante la fine degli anni 50’ e per tutti gli anni 60’, un gran numero di rifugiati emigrarono a Miami. L’aerea circostante S.W Eighth Street – Calle 8 divenne un luogo di “nuovi inizi”. Per molte famiglie cubane, i film proiettati al tower theater non erano solo puro intrattenimento ma una vera e propria introduzione alla cultura americana. Nel periodo di massimo splendore di Little Havana tower theater, era l’unico cinema di Miami in cui vedere film in lingua inglese con sottotitoli in spagnolo.

Lo storico teatro in stile Art Déco è ora gestito dal Miami Dade College e proietta film in lingua spagnola e inglese, nonché cortometraggi e lungometraggi dei cineasti di Miami in erba. Ospita mostre e spettacoli locali e accoglie docenti per lezioni gratuite su vari argomenti aperti alla comunità.
Nel 2011, USA TODAY ha dichiarato il Tower theater “ uno dei 10 cinema d’epoca più belli”.

Azucar Ice Cream Company and Ball & Chain


Dall’altro lato della strada, proprio di fronte al Tower Theater potrete rifarvi gli occhi e anche il palato, grazie a uno dei locali più famosi di Calle 8 e alla gelateria più buona!

L’Azucar Ice Cream Company è un luogo perfetto per prendersi una pausa dalla calura di Miami. Se amate il gelato e vi piace sperimentare sapori e gusti particolari, questo è il posto che fa per voi! 

Azucar è la gelateria più famosa di Little Havana, con un’impressionante varietà di sapori di ispirazione cubana come il Plantano Maduro (Sweet Plantain), il Cafe con Leche e Caramel Flan, tutti realizzati con ingredienti freschissimi e di altissima qualità.

Oltre ai tipici flavors di Miami, troverete anche i gusti classici e delle squisite torte di compleanno. Un cult da non perdere?  è l’Abuela Maria, un gelato alla vaniglia mescolato con guava rosso rubino, crema di formaggio e biscotti Maria croccanti. Non per tutti, ma sicuramente da provare!!!!

Durante i primi del 900’, prima che ci fosse una Calle Ocho, c’era una strada sterrata, la famosa Southwest Eight street, dove carrozze e veicoli a motore mantenevano vivo il commercio tra le zone più periferiche e quelle più centrali della città. Con il passare degli anni questa strada fu asfaltata e fiancheggiata da attività commerciali. Il Ball & Chain aprì nel 1935. Durante i suoi primi 25 anni cambiò svariate volte sia il nome che la gestione e fu spesso preso di mira dalle forze dell’ordine locali a causa delle bische clandestine e altre attività illecite. Negli anni 50’, venne acquistato da due imprenditori di dubbia moralità, Ray Miller e Henry Schechtman. Trattavano sigarette di contrabbando e liquori rubati, la leggenda vuole che il nome di questo club storico dipenda proprio da questo.

Al Ball & Chain si esibirono artisti di fama mondiale, come Billie Holiday, Count Basie e Chet Baker. Le esibizioni spesso consistevano in Jam session, cioè incontri casuali, dove gli artisti mostravano le loro capacità artistiche in performance musicali, improvvisando. Ad oggi poco è cambiato, il suo palco al centro del locale che ricorda un’ananas è ancora là, circondato dal verde lussureggiante delle palme; il lungo bar sul lato ovest della sala, i tavoli sparsi per tutto il locale, le travi a vista e le pareti verdi smeraldo tappezzate di foto d’epoca, sembrano rievocare le magiche atmosfere del passato. Questo è uno di quei luoghi provvisti di un’anima. Super consigliato!

Cubaocho Museum & Performing Arts Center

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Rinomato per i suoi concerti e spettacoli dal vivoCubaocho è anche un centro comunitario e una galleria d’arte.  Si dice che questo cigar bar abbia la più grande collezione di rum di Miami e forse di tutta la Florida.

La musica e la danza sono le attività principali, ma è possibile anche partecipare a vari eventi speciali che spaziano dalle proiezioni di film e spettacoli teatrali alla presentazione di libri.

Lungo la SW 8th Street si trovano splendidi murales, ad esempio “Heroes of Cuba” presso la Esquina De La Fama (prima qui c’era la Cafeteria Guardabarranco), che raffigura personaggi che hanno fatto la storia come Jose Marti e Ruben Dario. E sempre in tema di opere murarie lungo Calle Ocho la scritta in ferro “I love you Miami” rappresenta la gratitudine per la città che accoglie questa comunità. Poco distanti dal marciapiede ci troviamo a tu per tu con riproduzioni giganti e coloratissime di galli, ad esempio nei pressi di El Pub Restaurant (1548 SW 8th St.) e de La Carreta Restaurant (3632 SW 8th St.).

In questo quartiere latino si vedono cartelli bilingue, nomi di esercizi commerciali e di locali in espanol. Sentirsi salutare con hola o buenas dias fa piacere e “fa vacanza” ma qui è normale visto che per buona parte della popolazione questa è la lingua madre o viene parlata quotidianamente. Colori e suoni vi avvolgeranno, art street dappertutto, perfino i contenitori della spazzatura sono opere d’arte.

Non c’è dubbio: Little Havana trasuda allegria, voglia di vivere e dal tramonto in poi l’atmosfera si fa ancor più carica.

Se avete in mente di fare un viaggio a Miami, questa è una tappa irrinunciabile del vostro itinerario, perché questo quartiere e’ l’anima e il cuore di questa città. Vi consiglio di visitarla nel tardo pomeriggio e di rimanerci anche per una tipica cena cubana, non rimarrete delusi!

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The BERRY FARMS

“ A sunflower field is like a sky with a thousand suns.”

Corina Abdulahm Negura
Dressucan

Se siete amanti della natura e amate uno stile di vita un po’ più bucolico rispetto al crazy lifestyle di Miami Beach, Berry Farm è il posto che fa per voi. A soli 45 minuti dalle spiagge affollate e dai club alla moda, troverete un’oasi di pace, un luogo davvero magico; ideale per una gita fuori porta con la famiglia o con un paio di amici “green” come voi!

Vicino a Palmetto Bay, nella parte più sud della Florida, troverete questa Farm, in pieno stile countryside: girasoli, fragole, balle di fieno, trattori e tantissimi fiori colorati! Una vera e propria ventata di freschezza! ( che a Miami, diciamocelo, non guasta mai 😂)!

Immaginatevi di poter fare una corsa in mezzo ai campi di girasoli che si stagliano verso il cielo blu, o di raccogliere gustose fragole passeggiando in mezzo al verde e poi, di accomodarvi all’ombra per gustarvi il risultato del vostro raccolto… non sarebbe meraviglioso?

Per me assolutamente si! 

Se invece l’idea di “guadagnarvi” con la fatica e il sudore il vostro invitante bottino non fa per voi, la farm possiede un piccolo market dove acquistare frutta e verdura a km zero e anche un piccolo bar ristoro dove assaporare i migliori frullati di fragola, smoothies , torte, avocado toast e tante altre gustose prelibatezze, per tutti i gusti e tutte rigorosamente organic & super fresh! 

Non siete in zona? Ma avete voglia di assaggiare frutta e verdura organica? Non vi preoccupate,  i loro food trucks, sono presenti in location differenti!

Questa azienda  produce prodotti genuini e organici da quasi 60 anni per l’intera comunità del sud della Florida e negli ultimi anni, oltre ai punti di vendita con i food trucks, hanno aggiunto anche alcuni eventi super GREEN, come l’Harvest Festival ad ottobre, Christmas Festival a dicembre, e poi, al culmine della stagione delle fragole, lo Strawberry Festival. 

La farm chiude da giugno ad agosto per l’offseason e riapre a settembre!

The Berry Farms

13720 SW 216th Street

Miami, FL 33170

( ENG )

If you are a nature lover and enjoy a lifestyle that is more bucolic than the crazy Miami Beach lifestyle, Berry Farm is the place for you. Just 45 minutes away from the crowded beaches and trendy clubs, you will find an oasis of peace, a truly magical place; ideal for a day trip with the family or a couple of “green lovers” friends like you!

Near Palmetto Bay, in the southernmost part of Florida, you will find this Farm, in full countryside style: sunflowers, strawberries, hay bales, tractors and lots of colorful flowers! A real breath of fresh air! 

If the idea of “earning” with hard work and sweat your inviting booty is not for you, the farm has a small market where you can buy organic fruits and vegetables and also a small bar where you can taste the best strawberry smoothies, cakes, avocado toast and many other tasty delicacies, for all tastes and all strictly super fresh! You are not in the area? But you want to taste organic fruits and vegetables? Don’t worry, their food trucks are present in different locations!

This farm has been producing wholesome, organic produce for almost 60 years for the entire South Florida community and in recent years, in addition to the food truck locations, they have also added some super GREEN events, such as the Harvest Festival in October, Christmas Festival in December, and then, at the height of strawberry season, the Strawberry Festival. 

The farm closes June through August for the offseason and reopens in September.


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ZAK the BAKER

“The sight and scent of a newly baked loaf has a romantic appeal that transcends all other culinary achievements.”

Elizabeth Luard
Wynwood – Zak the Baker


In uno dei quartieri più creativi e artistici di Miami, camminando attraverso un caleidoscopico dedalo di viuzze, murales e building mastodontici di nuova costruzione, incontrerete un luogo dai profumi e dai sapori a voi familiari. A prima vista il grande locale ad angolo, tutto colorato, catturerà la vostra attenzione, ma sarà l’inconfondibile profumo di pane a farvi perdere completamente i sensi. Se non sarà l’olfatto ad indicarvi la strada, ci penserà il Wynwood garage, che, come un gigantesco puzzle, vi mostrerà la via…di “casa” 😂

Per noi italiani il pane è una cosa seria. Zak non delude, anzi, è una piacevole sorpresa! Un team instancabile impasterà i vostri sogni ad un ritmo incalzante tutti i giorni dalle 7 am alle 4.30 pm.

Nonostante sia aperta solo dal 2014, questa bakery è diventata una tradizione. All’interno, l’ambiente è essenziale e pulito. La scelta non è casuale, infatti la vostra attenzione sarà catturata dagli invitanti croissant, biscotti, panini alla cannella e prodotti da forno tradizionali ebraici come la boureka e babka. Il menù cambia sempre, ma l’ingrediente che non cambia mai è lui: il pane. Che abbiate intenzione di fare un breakfast o un lunch veloce, senza rinunciare al gusto e alla qualità, Zak the bakery è il posto che fa per voi! 


In tempi di pandemia, non è possibile accomodarsi all’interno, ma Zak ha saputo reinventarsi allestendo all’esterno delle panchine in legno con tetti di paglia per chiunque abbia voglia di assaporare uno dei loro prodotti da forno e non solo! Le loro zuppe sono fenomenali! E se avete in mente di fare un takeaway?? Don’t worry! Potete ordinare online e passare per un pick-up o richiedere la consegna a domicilio…il mio preferito? Il Walnut & Cranberry Sourdough Loaf!

Zak the Baker

295 NW 26th St, Miami, FL

Open 7:00 – 16:30 From Monday to Friday

( ENG )

In one of the most creative and artistic neighborhoods of Miami, walking through a kaleidoscopic maze of alleys, murals and mammoth new buildings, you will encounter a place with familiar scents and flavors. At first glance, the large corner building, all colorful, will capture your attention, but it will be the unmistakable scent of bread to make you lose your senses completely. If your sense of smell doesn’t show you the way, the Wynwood garage will, like a giant puzzle, show you the correct way..😂 For us Italians, bread is a serious thing. Zak does not disappoint, indeed, it is a pleasant surprise!  A tireless team, will knead your dreams at a brisk pace every day from 7 am to 4.30 pm.Despite being open only since 2014, this bakery has become a tradition. Inside, the environment is essential and clean. The choice is not random. In fact, your attention will be captured by the inviting croissants, cookies, cinnamon rolls and traditional Jewish baked goods such as boureka and babka.  The menu is always changing, but the ingredient that never changes is the bread. Whether you plan to have a breakfast or a quick lunch, without sacrificing taste and quality, Zak the bakery is the place for you! 

In times of pandemic, you can not sit inside, but Zak has reinvented itself by setting up outside wooden benches with thatched roofs for anyone who wants to enjoy one of their baked goods and more! Their soups are phenomenal! And if you are planning on doing takeaway? Don’t worry!!! You can order online and stop by for a pick-me-up or request home delivery…my favorite? The Walnut & Cranberry Sourdough Loaf!

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South Point Park Pier

Happiness is a simple idea when facing the sea.

Jean-Claude Izzo

Sulla spiaggia di South Pointe Park, situata nella parte più a sud di Miami Beach, non troverete solo le sabbie fini per cui i litorali di Miami sono così tanto famosi, ma anche una distesa di erba verdeggiante e rigogliosa, le palme ondeggianti e il punto più strategico da dove poter ammirare il sorgere del sole.

La spiaggia di South Pointe Park, che si trova al n°1 di Washington Avenue, a Miami Beach, è facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici.

All’interno del parco, sono presenti ristoranti, larghi sentieri lastricati, e un bellissimo molo che si affaccia sul canale Government’s Cut, da cui si gode di una magnifica vista sull’Oceano Atlantico. Da qui è anche possibile vedere le navi da crociera dirette verso il porto, oppure, ascoltare il loro “saluto” mentre si dirigono verso il mare aperto..

Questo era l’ultimo appuntamento con le spiagge più belle di Miami, ci vediamo presto per conoscere i posti più buoni dove mangiare ; )!! Keep in touch

( ENG ) At South Pointe Park beach, located in the southernmost part of Miami Beach, you will not only find the fine sands for which Miami’s shores are so famous, but also an expanse of lush green grass, swaying palms and the most strategic spot to view the sunrise. South Pointe Park, located at No. 1 Washington Avenue in Miami Beach, is easily accessible by both car and public transportation. Within the park, there are restaurants, wide paved paths, and a beautiful pier that overlooks the Government’s Cut canal, from which you can enjoy a magnificent view of the Atlantic Ocean. From here you can also see the cruise ships heading into the harbor, or, hear their “salute” as they head out to sea….

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Bill Baggs Cape Florida State Park

The clearest way into the Universe is through a forest wilderness

John Muir

Il Bill Baggs Cape Florida State Park, situato sulla punta sud di Key Biscayne, è uno dei gioielli nascosti della città di Miami. Famoso soprattutto per il suo faro, offre ai suoi visitatori anche una meravigliosa zona naturale dall’aspetto selvaggio e incontaminato. Questa riserva naturale possiede una spiaggia con sabbia bianca e mare cristallino, attualmente classificata al 7 posto nella “Top 10 delle migliori spiagge d’America.”

La spiaggia ha tre accessi diretti dal parcheggio ed è decisamente meno affollata di quella di Miami Beach. Lungo il parco si snodano alcuni percorsi naturalistici e storici che possono soddisfare la curiosità degli amanti dei panorami tropicali e non solo…durante le belle giornate è visibile, anche a occhio nudo, lo storico villaggio Stiltsville ( ve ne parlerò prossimamente). Oltre a un paesaggio da sogno, sono presenti anche tavoli da picnic, noleggio risciò, ristoranti, docce e toilette.

Stiltsville Village

Il faro di Cape Florida, oltre a fornire uno sfondo pittoresco, permette di ammirare il panorama circostante da una prospettiva unica: a determinati orari del giorno e in presenza del ranger è infatti possibile salire sulla sommità e rimanerci per una decina di minuti, giusto il tempo di fare qualche foto. Il faro storico fu costruito nel 1825, ristrutturato poi nel 1946, ed è la struttura più antica nella Miami-Dade County.

Bill Baggs è il luogo perfetto per trascorrere una giornata lontani dal trambusto di Miami Beach. La tranquillità della zona e le viste panoramiche dalla cima del faro, sono soltanto la punta dell’iceberg della vera attrazione di Bill Baggs, ovvero la sua spiaggia incontaminata..i vostri vicini di ombrellone saranno dei simpatici ( e golosissimi ) orsetti lavatori.

From Monday to Sunday 8 am-6 pm 1200 Crandon Blvd, Key Biscayne, FL 33149

( ENG )

Bill Baggs Cape Florida State Park, located on the southern tip of Key Biscayne, is one of the hidden gems of the city of Miami. Best known for its lighthouse, it also offers its visitors a wonderful natural area with a wild and untouched look. This nature preserve has a beach with white sand and crystal clear water, currently ranked 7 in the “Top 10 Best Beaches in America.”

The beach has three direct entrances from the parking lot and is much less crowded than Miami South Beach. Along the park there are some nature and historical trails that can satisfy the curiosity of lovers of tropical landscapes and not only, during the good days you can catch a glimpse of the historic village of Stiltsville (I’ll tell you about it soon). In addition to a dream landscape there are picnic tables, rickshaw rental, restaurants and toilets. 

The Cape Florida lighthouse, which besides providing a picturesque backdrop, allows you to admire the surrounding landscape from a unique perspective: at certain times of the day and in the presence of the ranger you can climb to the top and stay there for about ten minutes, just enough time to take some pictures. The historic lighthouse was built in 1825, renovated in 1946, and is the oldest structure in Miami-Dade County.

Bill Baggs is the perfect place to spend a day away from the hustle and bustle of Miami Beach. The tranquility of the area and the panoramic views from the top of the lighthouse are just the tip of the iceberg of the real attraction of Bill Baggs, which is its pristine beach…your neighbors will be funny racoons 🦝🦝🦝

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Matheson Hammock Park

Ben Lontana dalle spiagge affollate di South Beach, la spiaggia di Matheson Hammock Park è il paradigma della tranquillità…

Miami Lifestyle

Situato a Coral Gables, piccolo comune a Sud di Miami, il Matheson Hammock Park & Beach è un’oasi lussureggiante, caratterizzata dalla presenza di palme e rocce coralline.

Matheson Hammock Park è uno dei parchi più importanti della contea di Miami-Dade, si trova a South Miami ( 9610 Old Cutler Rd ) e si estende per 630 acri, appena a sud di Coral Gables, circondando parti del Fairchild Tropical Botanic Garden. È stato aperto al pubblico per la prima volta nel 1930, dopo che William J. Matheson decise di donare una sua proprietà che affacciava sulla baia alla contea di Miami-Dade.

Le particolarità di questo parco sono senza dubbio le vaste distese di mangrovie, tipiche della Florida e gli spazi verdi progettati dall’architetto paesaggista William Lyman Phillips.

Ma quello che rende questo parco così unico è il suo “atollo artificiale”, una piscina di fronte alla baia riempita naturalmente dalle maree di Biscayne Bay, circondata da calcare, corallo e una spiaggia di sabbia circolare con palme che svettano eleganti verso il cielo…


Matheson Hammock Park si trova al 9610 Old Cutler Rd, Miami, FL 33156. Il parco è aperto dall’alba al tramonto tutti i giorni, e sia l’ufficio che Matheson Hammock Marina sono aperti dalle 8 alle 17. L’ingresso è a pagamento.

( ENG ) Far from the crowded beaches of South Beach, Matheson Hammock Park beach is the paradigm of tranquility…
Located in Coral Gables, a small municipality south of Miami, Matheson Hammock Park & Beach is a lush oasis of palm trees and coral rocks. 
The park spans 630 acres of coastal Miami just south of Coral Gables, surrounding parts of Fairchild Tropical botanical garden. It first opened to the public in 1930, after William J. Matheson donated prime waterfront property to Miami-Dade County.
The park includes vast stretches of Florida mangroves and hardwood forests, as well as planned green spaces designed by landscape architect William Lyman Phillips. 
But what makes this park so unique is its the manmade “atoll pool,” a bayfront pool naturally filled by the tides of Biscayne Bay, surrounded by limestone, coral and a circular sandy beach with swaying palms and perfect views of the Florida coast.


Matheson Hammock Park is located at 9610 Old Cutler Rd, Miami, FL 33156. The park is open from sunrise to sunset daily, and both the office and Matheson Hammock Marina are open from 8 a.m. to 5 p.m. Admission is charged.

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Historic Virginia Key Beach Park

La spiaggia Historic Virginia Key Beach Park, sebbene meno popolare di tante altre, merita davvero una visita. Oltre ad essere un’oasi di pace e di tranquillità, ha una storia che merita di essere ascoltata…

Miami Lifestyle & Miami History Project

A pochi minuti d’auto da Crandon Park, la spiaggia di Historic Virginia Beach Park gode di una splendida posizione nel cuore della baia di Biscayne.

Tutto, in questo lembo di spiaggia è caratteristico e affascinante, a partire dal castello di sabbia più grande del mondo, che raffigura il Taj Mahal, la statua della libertà e anche la torre di Pisa….

In passato, questa era l’unica spiaggia in cui erano ammessi i residenti afroamericani e gli immigrati di Miami. 

“Prejudice is a burden that confuses the past, threatens the future, and renders the present inaccessible.”

Maya Angelou

La storia inizia nel 1896 :

Miami fu fondata nel 1896, in un periodo in cui la segregazione razziale era una realtà in tutto il Sud. Alcune aree erano “eccezioni non ufficiali”, che di comune accordo, venivano utilizzate esclusivamente dalla comunità afroamericana. Virginia Key all’epoca, era una di queste zone ed era possibile accedervi solo in barca, partendo da Miami. Fu solo nel 1945 che Virginia Key divenne un sito ” official colored only“ grazie alla protesta guidata dal giudice Thomas.
Con l’intenzione di essere arrestati per dare la giusta  attenzione alla loro causa, Thomas e un gruppo di uomini afroamericani entrarono senza timore nelle acque della spiaggia di Haulover (esclusivamente bianca). Piuttosto che affrontare l’imbarazzo, i funzionari della contea non intrapresero azioni legali e accettarono le richieste dei manifestanti aprendo un’area balneare per gli afroamericani : la “Miami’s Colored Only Beach” il 1° agosto 1945.

Da quel momento in poi, Virginia Key Beach divenne rapidamente un luogo di ritrovo popolare per la comunità afroamericana di Miami. Anche se rimase “nascosta” a molti per tutti gli anni ’50, ciò non le impedì di diventare la spiaggia preferita per molti nuovi immigrati provenienti da Cuba, dai Caraibi e dal Sud America.

Dopo molti anni di chiusura, il parco è stato riaperto al pubblico nel 2008 con molti dei servizi del suo passato, come il vintage carousel.

Troverete inoltre, tavoli da picnic, un noleggio di tavole da surf e un bar ristoro. Ma le attrazioni preferite dei turisti sono senza dubbio : il “Biscayne Virginia Rickenbacker Central“, ( un trenino storico in miniatura che attraversa tutto il parco), e le piccole casette color pastello che possono essere affittate per un’intera giornata! 

La storica spiaggia del Virginia Key Park è il classico luogo dove le persone vanno per non essere trovate…un paradiso tropicale immerso nel verde. Se siete amanti della pace e della tranquillità, questo è il luogo ideale per trascorrere una giornata in assoluto relax, lontani dalla movida di Miami.

4020 Virginia Beach Dr, Miami, FL 33149 – Historic Virginia Key Beach Park

( ENG ) A short distance from Crandon Park, Historic Virginia Beach Park enjoys a stunning location in the heart of Biscayne Bay.

Everything about this strip of sand is quaint and charming, starting with the world’s largest sand castle, which depicts the Taj Mahal, the Statue of Liberty and even the Tower of Pisa….

In the past, this was the only beach where African-American residents and immigrants from Miami were allowed.

The Story Begins in 1896

Miami was founded in 1896, at a time where segregation was a reality throughout the South. The reality of segregation at that time systematically excluded all people of color from Miami’s most famous attraction – its miles of beaches.

Some beach areas were “unofficial exceptions,” which by mutual understanding were exclusive to the African American community. Virginia Key – at the time only accessible by boat from Miami – was one of these areas. But it wasn’t until 1945 that Virginia Key became an “official colored only” site as a result of a protest led by the late Judge Thomas.

With the intention of being arrested to bring attention to their cause, Thomas and a group of black men daringly entered the water at exclusively white Haulover Beach. Rather than facing embarrassment, county officials did not take legal action but instead agreed to the protesters’ demands and opened an official swimming area for African Americans at “Miami’s Colored Only Beach” at Virginia Key on Aug. 1, 1945.

From that point on, Virginia Key Beach quickly became a popular gathering place for Greater Miami’s African American community and was an often-used site for religious services. Although the beach remained segregated throughout the 1950s, that didn’t keep it from being the preferred go-to beach for many new immigrants coming from Cuba, the Caribbean and South America.

Historic Virginia Key Beach Park reopened to the public on Feb. 8, 2008, featuring many of the amenities of its past. Still a beautiful stretch of sand and surf known for its natural landscape, swaying palms and mangroves, it became the only replenished, mile-long stretch of shoreline within the City of Miami at the time.

You can take a ride back through its history aboard the “Biscayne Virginia Rickenbacker Central,” a historic miniature train that transports you through a wetland excursion. And no matter your age, you’ll delight in riding the historic antique carousel by the sea. Other landmarks like the bathhouse and concession stand have also been renovated and are open to the public.

This stretch of paradise has picnic tables and shaded pavilions, but is also vast enough to offer secluded areas to beachgoers who enjoy privacy and sunshine. Among visitor favorites are six pastel-colored beachfront cabins that can be rented for the day. Each cabin includes Adirondack chairs, a grill and a picnic table to provide a perfect backdrop for that old-Miami beach experience.

The historic Virginia Key Park beach is the classic place where people go not to be found…a tropical paradise surrounded by greenery. If you are a lover of peace and tranquility, this is the ideal place to spend a day in absolute relaxation, away from the bustle of Miami.

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ST.AUGUSTINE

St.Augustine é il più antico insediamento europeo, ancora abitato, negli Stati Uniti continentali. Le sue eredità architettoniche  la rendono una delle città più belle della Florida…

Miami History Project
Castillo de San Marcos

St. Augustine è il più antico insediamento europeo, ancora abitato, negli Stati Uniti continentali, dalla fine del XIX secolo la città è una popolare attrazione turistica per la ricca eredità architettonica dello “Spanish Colonial Revival Style”, così come l’architettura d’élite del XIX secolo. Volete saperne di più? 

Il 2 aprile 1513, il condottiero spagnolo Juan Ponce de León, sbarcò sulla costa nordorientale dell’attuale stato della Florida. Secondo una leggenda, Ponce de León salpò da PortoRico con tre navi mentre era alla ricerca della “Fonte dell’eterna giovinezza”. Ribattezzò quel luogo “La Florida” e ne rivendicò il possesso a nome della Spagna. La chiamò così, che in spagnolo significa “fiorita”, forse perché impressionato dalla vegetazione rigogliosa, o forse perché sbarcò durante il periodo di Pasqua, in spagnolo “Pascua Florida”. Fu a tutti gli effetti il primo esploratore europeo ad aver messo piede negli Stati Uniti continentali. 

Il sito della città fu avvistato il 28 agosto del 1565, giorno di Sant’Agostino, dall’ammiraglio spagnolo Pedro Menéndez de Avilés  e venne ufficialmente fondata l’8 settembre dello stesso anno. Fu il primo Governatore spagnolo della Florida e il primo insediamento europeo negli attuali Stati Uniti.

Dal 1586 al 1762 ci furono parecchi saccheggi da parte dei pirati, una guerra anglo-spagnola e attacchi da parte dagli inglesi provenienti dalle colonie della Carolina del Nord, Carolina del Sud e Georgia. Nel 1763 fu sotto il dominio degli inglesi ( Trattato di Parigi ), per poi tornare sotto il dominio spagnolo dal 1784 al 1821, in questi anni fu invasa anche da Napoleone e dovette lottare duramente per mantenere le sue colonie. Nel 1821, il Trattato Adam-Onís convertì pacificamente le colonie spagnole in Florida e, con loro, St. Augustine agli Stati Uniti.
Verso la fine del XIX secolo la ferrovia arrivò in città e, sotto la guida dell’industriale del nord-est Henry Flager, ( segnatevi questo nome perché lo troverete in tutte le tappe di Miami History Project) St. Augustine divenne una località di villeggiatura invernale per le persone più facoltose. 


ALCAZAR HOTEL & LIGHTNER MUSEUM

“ We all have our time machines. Some take us back, they’re called memories. Some take us forward, they’re called dreams.

Jeremy Irons

Completato nel 1888, l’Alcazar fu il secondo grand hotel di St. Augustine costruito dal magnate delle ferrovie Henry Flagler. La sua idea era quella di mettere in moto lo sviluppo della città, così da poterla rendere una meta invernale di lusso per ricchi turisti. 

L’Hotel Alcazar, il cui nome in arabo (Al-kasr) significa “castello reale”, fu costruito da Henjry Flakier come parte di un complesso composto da tre edifici. Henjry decise di mantenere lo stile architettonico originale del Rinascimento spagnolo, mescolandolo con adattamenti presi in prestito da edifici moreschi in Spagna. Gli affreschi, le torri e la facciata, ricordano il palazzo reale di Siviglia, Alcazar.

Sapete che fu uno dei primi edifici, negli Stati Uniti, ad essere costruito con l’utilizzo del cemento armato? 

E che per la costruzione dei muri esterni utilizzarono una formazione rocciosa di conchiglia della zona di St. Augustine, conosciuta come coquina?


L’Alcazar nel suo design interno originale aveva 300 stanze per gli ospiti. C’erano sale di scrittura, spaziose lobby e due sale da pranzo.
Nella sezione sud dell’edificio c’era una vera e propria SPA con i bagni turchi e russi, i servizi di massaggio svedese e diverse zone relax.
Adiacente ai bagni c’era e c’è il magnifico Casinò, centro ricreativo e sociale dell’Alcazar. Nella stessa zona c’era la più grande piscina coperta della nazione.
La piscina del Casinò, che da allora è stata pavimentata, ( purtroppo direi ) è stata la scena di molti eventi sportivi memorabili. I campionati nazionali di nuoto AAU si tenevano in questa piscina, un vecchio programma datato febbraio 1925, elenca voci femminili famose a livello nazionale come Gertrude Ederle, Helen Wainwright, Aileen Riggin, Helen Meany, Adelaide Lambert, Sybil Bauer!!

L’Alcazar fu chiuso nel 1930 a causa della depressione economica nazionale. Rimase chiuso e disabitato fino all’acquisto da parte di Otto C. Lightner, nel 1947.

Il signor Lightner stanziò 150.000 dollari dei suoi fondi personali per la ristrutturazione di questo meraviglioso hotel. Ad oggi è un museo di 4 piani e ospita una delle principali collezioni di arte europea e americana del XIX e inizio XX secolo. Arredi, dipinti, vetro tagliato e soffiato, collezioni di vetro Tiffany e tanto altro, un “back to the past” da fare assolutamente se avete intenzione di visitare St.Augustine….

CASTILLO DE SAN MARCOS

There are no rules of architecture for a castle in the clouds.

Gilbert K.Chesterton

Vicino al centro storico della città, protagonista indiscusso della storia di Saint Augustine, il Castillo de San Marcos.

Il castello di San Marco è la più antica fortezza in muratura della parte continentale degli Stati Uniti d’America, preceduta solamente dal forte San Felipe del Morto a San Juan. 

La costruzione iniziò nel 1672, 107 anni dopo la fondazione della città di St.Augustine nel 1565, quando la Florida faceva parte dell’Impero Spagnolo sul sito di un esistente villaggio Timucua. Impiegarono 23 anni per terminare i lavori.

Maria Anna D’Asburgo, regina di Spagna, dopo gli attacchi da parte di Francis Drake, approvò la costruzione di una fortificazione in muratura a stella per proteggere la città. Come materiale di costruzione venne utilizzata la coquina, lo stesso materiale utilizzato per l’hotel Alcazar. 

Il castello di San Marco venne assediato due volte: la prima volta nel 1702 dalle forze coloniali inglesi guidate dal governatore della Provincia della Carolina  e successivamente dal governatore della Provincia della Georgia nel 1740. La proprietà del forte è cambiata sei volte, tutte in modo pacifico, tra quattro governi differenti: l’Impero, il Regno di Gran Bretagna, gli Stati Confederati d’America  e gli Stati Uniti d’America.

Durante il controllo degli Stati Uniti, il forte fu utilizzato come prigione militare per incarcerare membri di diverse tribù di nativi americani  a partire dai Seminole, compreso il famoso capo militare Osceola nelle guerre Seminole , e membri di diverse tribù dell’ovest, compresa la banda dei Chiricahua Apache di Geronimo. La forma d’arte indiana conosciuta come Ledger Art ebbe la sua origine al forte durante la prigionia di membri di tribù delle pianure come i Cheyenne Howling Wolf.

Se siete appassionati di fortezze, rocche e castelli non potete perdervi questa tappa! All’interno della fortezza troverete le stanze degli ufficiali inglesi, le prigioni e non si sa mai, magari anche un tesoro…;)

Ma Saint Augustine offre anche altro, vi innamorerete delle strette stradine pedonali nella magica Old Town, l’impressione sarà quella di non trovarsi assolutamente negli Stati Uniti, ma in qualche piccolo paesino europeo. Potrete visitare un’oasi verde nella città, la ricostruzione fedele di un villaggio Timucua e la presunta “fonte dell’eterna giovinezza “ al Ponce de Leon’s Fountain of Youth Archaeological park. Sarà emozionante visitare un vecchio Old Drugstore del XIX secolo alla 31 Orange St e farsi un’idea delle cure mediche ( anche veleni ) che venivano utilizzati più di un secolo fa…

E per finire, una salita di 202 gradini, per vedere la città in tutto il suo splendore dal St Augustine Lighthouse & Maritime Museum.

St. Augustine sarà una meta che vi rimarrà nel cuore… ne sono sicura!

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Cauley Square Historic Village

Vicino alla US Highway 1 c’è un’oasi di verde che nasconde sentieri di mattoni rossi, alberi di Banyan, fontane e cottages colorati…un viaggio nel tempo in netto contrasto con i lussuosi centri commerciali di Miami.

Miami History Project

Una visita al Cauley Square Historic Village Railroad Village è un ritorno alla “Old Florida”, quando Henry Flagler costruì la sua East Coast Railway attraverso Miami e le Florida Keys a cavallo del XIX secolo. William Cauley possedeva un appezzamento di terreno di dieci acri dove costruì un magazzino di due piani, una struttura per l’imballaggio della merce e un ufficio per la spedizione dei prodotti delle sue fattorie. Il suo terreno si è sviluppato in un piccolo villaggio che ospitava sia i dipendenti di Cauley che quelli della ferrovia. Case di legno, un saloon e altre strutture occuparono presto Cauley Square; un villaggio che si guadagnò la reputazione di essere un luogo chiassoso. Ci furono storie di alcolici, risse e un bordello. Gli uragani del 1919 e del 1926 assieme alla Grande Depressione, la Seconda Guerra Mondiale e l’espansione demografica ( che penalizzò l’agricoltura ), contribuirono al suo declino, fino a quando la contea di Miami-Dade destinò alla demolizione i vecchi edifici.

Nel 1949, Mary Anne Ballard, interior designer con un debole per l’arte e la storia, si trasferì a Redland con il marito. Quando vide la bellezza “sbiadita” dell’edificio a due piani che era stato il cuore pulsante di Cauley Square, fu amore a prima vista. I Ballard decisero di acquistare l’edificio, il terreno e alcune case, e all’età di 65 anni, quello che doveva essere il loro pensionamento divenne invece un piano per restaurare Cauley Square. Il loro obiettivo finale era quello di creare un centro ricreativo giovanile, un centro culturale per adulti e una scuola per le arti. L’idea era quella di creare un’enclave di negozi esclusivi e un ristorante dove poter cenare, circondati da un ambiente pittoresco, adatto alle passeggiate. La “visione” è iniziata con l’inserimento di piccole case artigianali colorate, da destinare poi, ad attività individuali. 

L’uragano Andrew purtroppo colpì duramente Cauley Square e i danni furono disastrosi. I Ballard ancora una volta si batterono per trovare finanziamenti e Cauley Square non solo riaprì, ma nel 1994 fu ufficialmente dichiarata “Sito Storico”. Dopo la morte dei Ballard nel 1998, Frances Varela decise di acquistare Cauley Square, con l’intento di preservare il più possibile un pezzetto di storia, da condividere con la comunità dei floridians. 

Oggi, i caratteristici cottages di pino offrono una collezione eclettica di negozi, gallerie ed empori New Age. Lungo i sentieri alberati troverete negozi di artigianato, antiquariato , saponi e profumi organici, cristalli, candele, erbe olistiche, letture psichiche e altro ancora…

“Each cup of tea represents an imaginary voyage.

Catherine Douzel

La Tea Room Restaurant ha aperto nel 1974, grazie ad un’idea di Martha Wade. Se state cercando un posto diverso dai soliti club di Miami vista baia, se vi stuzzica l’idea di sorseggiare un tè dal sapore un po’ retrò invece che il solito cocktail colorato su Ocean drive, il Tea Room Restaurant a Cauley Square è il posto che fa per voi. Con varie sale da tè tra cui scegliere, tutte a tema, l’atmosfera vintage è assicurata. Qualunque sia la stanza scelta, una cosa è certa: vi sembrerà di essere entrati in una sala da tè inglese nel cuore di Londra. Pieno di delicate porcellane, cristalli, pizzi e oggetti d’antiquariato, sarà come fare un salto nel passato e la sua popolarità ha contribuito a realizzare una parte del sogno dei Ballard. 

Cauley Square continua ad essere un “tesoro nascosto” del Sud della Florida. Cosa state aspettando? Scopritelo assieme a me! Vi aspetto sul mio profilo Instagram, dove troverete le stories negli highlights di MIAMI HISTORY PROJECT! See U soon!!!

Kisses

Dressucan

Info :

Cauley Square Historic Railroad Village is located at 22400 Old Dixie Hwy, Miami , 33170

The Tea Room Restaurant at Cauley Square is located at 12310 SW 224th Street, Miami, 33170


( ENG ) A visit to Cauley Square Historic Railroad Village in Goulds is a throwback to Old Florida, when Henry Flagler built his East Coast Railway through Miami and the Florida Keys at the turn of the 19th century. William Cauley owned a ten-acre parcel of land where he built a two-story warehouse, packinghouse and office for shipping produce from his farms. His land developed into a small village housing both Cauley’s and the railroad’s employees.

Then came packing houses, but his workers, and those still building the railroad, required places to live, eat, and relax. Wooden houses, a saloon, and other structures soon filled Cauley Square; a village that acquired a reputation for being a rowdy place. There were stories of booze, brawls, and a bordello in between a tornado in 1919 and the great 1926 Miami Hurricane. Despite rebuilding from weather-related destruction, economic realities eventually took a toll with the Great Depression, World War II, and population expansion pushing out agriculture. Cauley Square began a steady decline until Miami-Dade County finally condemned the aging collection of buildings and slated them for demolition.

Directory Enter Mary Anne Ballard, a Floridian who had moved to Redland with her husband in 1949, established her own Interior Design business, and possessed a love of history and art. She was active in numerous conservation efforts and saw the faded beauty in the two-story building that had been the focal point of Cauley Square. The Ballard’s purchased it, the land, and a few houses, and at age 65, what was to be Ballard’s retirement became instead a plan to restore Cauley Square. Her ultimate goal was to establish a youth center, an adult education center, and a school for the arts. The path to this would be to create an enclave of charming shops and a place to dine within a picturesque setting suitable for strolling. The vision began with bringing in more of the small, handcrafted pioneer houses from the surrounding Redland and carefully transforming them into individual businesses.

In the midst of the transformation though Cauley Square was not spared the fury of Hurricane Andrew, and damage was priced at over $1 million. Ballard once again fought to find funding and Cauley Square was not only re-opened, but in 1994, it was officially declared a Historical Site. It was a challenge to maintain, however, and after Ballard passed away in 1998, financial problems loomed.

In 2001, Frances Varela purchased Cauley Square. As she watched her adopted region lose section after section of historical architecture. “I wanted to give back to my community,” she said, “to protect this little island.”

Today, the quaint pine cottages offer an eclectic collection of shops, galleries and New Age emporiums. Step back in time as you shop for arts and crafts, antiques, organic soaps and fragrances, crystals, candles, holistic herbs, psychic readings and more.

The Tea Room Restaurant opened in 1979, thanks to an idea of Martha Wade. If you are looking for a different place than the usual Miami clubs overlooking the bay, if you like the idea of sipping a tea with a retro flavor instead of the usual colorful cocktail on Ocean Drive, the Tea Room Restaurant in Cauley Square is the place for you. With various themes of tearooms to choose from, there’s no denying the coziness that this teahouse offers. While themes vary, the vintage feel cannot be denied. Whichever room you choose, one thing is certain: you will feel as though you stepped into an English tearoom in the heart of London.
Filled with delicate china, crystal, and lace, was like stepping back into time, and its popularity achieved part of Ballard’s dream. 

Cauley Square continues to be a “hidden treasure” of South Florida. What are you waiting for? Find out with me! I’m wait for you on my Instagram profile, where you can find the stories in the MIAMI HISTORY PROJECT highlights! See U soon!!!

Kisses

Dressucan

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VILLA VIZCAYA

Situato a nord di Coconut Grove, VIZCAYA Museum and Gardens è più di un museo: è un’oasi di pace miracolosamente conservata a sud del moderno Skyline di Miami

Miami History Project

Villa Vizcaya, la residenza invernale di James Deering, fu costruita tra il 1914 e il 1922 nella zona Coconut Grove di Miami. La tenuta era interamente circondata da una foresta subtropicale – la Main House e i giardini apparivano come una visione onirica in mezzo alla giungla sulle rive della Biscayne Bay.

Vizcaya prende il nome dall’omonima provincia Basca. Deering voleva tramandare il concetto che Vizcaya, fosse come un mitico esploratore e scelse come simbolo principale della villa le caravelle  (che ricordano l’epoca delle grandi esplorazioni del nuovo mondo). All’ingresso della proprietà una statua del mitico esploratore “Bel Vizcaya” vi darà il benvenuto…

Villa Vizcaya può essere considerata un’espressione dell’American Renaissance, il suo stile in particolare, fa riferimento al rinascimento Veneto a quello Barocco. Sapevate che Villa Vizcaya è stata costruita seguendo lo stile della seicentesca Villa Rezzonico di Bassano del Grappa?

Nel 1914 , Deering assunse 1.000 operai per poter realizzare il suo sogno. Lui e il suo interior designer/architetto di fiducia , Paul Chalfin, setacciarono l’Europa in cerca di mobili d’epoca, oggetti d’antiquariato e dipinti. Importarono pannelli dorati, mensole scolpite e soffitti affrescati provenienti dalla Toscana e dalla Francia per poter rivestire le pareti della villa. Ci sono voluti anni per perfezionare le 70 camere del palazzo, di cui 34 arredate con tesori risalenti al XV secolo.

Alla scoperta di Villa Vizcaya e dei suoi giardini: un tripudio di arte all’italiana

Miami History Project

Villa Vizcaya è unica nel suo genere per l’adattamento dello stile europeo con il paesaggio subtropicale di Miami. Infatti, per la costruzione della villa furono impiegati sia i marmi provenienti dall’Europa sia la pietra locale. Deering realizzò il suo progetto nel pieno rispetto dell’ambiente circostante, così da poter conservare le fitte foreste autoctone dell’entroterra e le mangrovie lungo la costa.

Gli splendidi giardini, progettati dall’architetto paesaggistico Diego Suarez, sono dominati da una notevole varietà di piante, arbusti e fiori disposti in forme geometriche. Durante il percorso rimarrete estasiati dalla bellezza e dai profumi delle viti e delle orchidee, ma soprattutto dalle fontane e dalle magnificenti sculture che costellano l’intero parco. 

Una delle tante particolarità di questa villa è senza dubbio la “chiatta di pietra” che affiora dall’acqua, all’interno della baia, in passato fungeva da frangiflutti e protezione per la villa. Questa chiatta in pietra fu creata dallo scultore americano Alexander Stirling Calder tra il 1917 e il 1919, ed è una delle tante opere d’arte di questa meravigliosa casa-museo. 

Deering e i suoi ospiti spesso attraccavano le loro barche, a volte anche le gondole, in perfetto stile italiano, per accedere ai bellissimi giardini. Deering oltre alle sue passioni marittime, aveva un debole anche per il cinema. Spesso, durante le caldi notti d’estate, si divertiva a guardare i film di Charlie Chaplin nel cortile all’aperto.

Infine, all’estremità sud troviamo la Tea House con il suo delicato tetto in filigrana e una vista mozzafiato sulla baia.

La parte più nascosta di questa “poliedrica” Villa, vi lascerà senza fiato: sto parlando della grotta-piscina creata da Robert Winthrop Chanler. La grotta, le sue pareti, il soffitto e gli interni della piscina raffigurano mondi sottomarini surreali e la vita marina in tutta la sua bellezza. Deering utilizzava la piscina, assieme ai suoi ospiti, come rimedio rinfrescante dopo aver trascorso una lunga giornata assolata lungo la baia. Purtroppo negli anni, questa parte della villa ha subito diversi danni a causa degli uragani. Attualmente la grotta-piscina è stata restaurata ed è tornata al suo originale splendore.

Sapevate che Villa Vizcaya aveva anche una sorta di sala giochi? C’era una pista da bowling, un tavolo da biliardo e una sala da sigaro vicino al camino.

Attualmente questa zona ospita il Café e lo Shop. 

Villa Vizcaya è aperta al pubblico dal giovedì al lunedì  dalle 9.30 am alle 5 pm.

3251 S Miami Ave, Miami, FL 33129

Spero che questa prima tappa con #MIAMIHISTORYPROJECT via sia piaciuta! See you soon 🔜 

( ENG ) Villa Vizcaya, James Deering’s winter residence, was built between 1914 and 1922 in the Coconut Grove area of Miami. The estate was entirely surrounded by subtropical forest – the Main House and gardens appeared like a dreamlike vision amidst the jungle on the shores of Biscayne Bay.

Vizcaya take its name from the Basque province. Deering wanted to pass on the concept that Vizcaya, was like a mythical explorer and chose as the main symbol of the villa the caravels (reminiscent of the era of the great explorations of the New World). At the entrance of the property a statue of the mythical explorer “Bel Vizcaya” will welcome you…

In 1914, Deering enlisted 1,000 workers to bring his dream home to life. He and his design partner Paul Chalfin scoured Europe for the finest furnishings, antiques and paintings. The duo imported gilded panels, carved mantels and fresco ceilings from Tuscany and France to line the villa walls. It took years to perfect the mansion’s 70-plus rooms, 34 of which overflow with treasures dating back to the 15th century.

Vizcaya’s villa exterior and garden architecture is a composite of different Italian renaissance villas and gardens, with French renaissance parterre features , based on visits and research by Chalfin, Deering, and Hoffman. The villa facade’s primary influence is the Villa Rezzonico by at Bassano del Grappa in the Veneto, region of northern Italy.


The villa is unique in its adaptation : European style with the subtropical landscape of Miami. In fact for the construction of the villa were used both marble from Europe and local stone. Deering developed his project in full respect of the surrounding environment, so that he could preserve the dense native forests of the hinterland and the mangroves along the coast.


The gardens, designed by landscape architect Diego Suarez, are dominated by a remarkable variety of plants, shrubs and flowers arranged in geometric shapes. As you walk through, you will be enraptured by the beauty and scents of the vines and orchids, but above all by the fountains and magnificent sculptures that are in all park.

One of the many special features of this villa is undoubtedly the “stone barge” that emerges from the water, inside the bay, which in the past served as a breakwater and protection for the villa. This stone barge was created by American sculptor Alexander Stirling Calder between 1917 and 1919, and is one of the many pieces of art in this wonderful museum. 

Finally, at the south end we find the Tea House with its delicate filigree roof and breathtaking views of the bay.

Deering and his guests often docked their boats, sometimes even gondolas, in perfect Italian style, to access the beautiful gardens. In addition to his maritime passions, Deering also had a thing for movies. Often, on summer nights, he enjoyed watching Charlie Chaplin movies in the outdoor courtyard.

The final part of the tour of this “multifaceted” Villa will take your breath away: I’m talking about the cave-pool created by Robert Winthrop Chanler. The cave, its walls, ceiling and pool interiors depict surreal underwater worlds and marine life in all its beauty. Unfortunately, over the years, this part of the villa has suffered several structural damages due to hurricanes. Currently, the cave-pool has been restored and is back to its original glory.
Deering used the pool along with his guests as a refreshing remedy after spending a long sunny day along the bay.

Did you know that Villa Vizcaya also had a game room of sorts? There was a bowling alley, a pool table and a cigar room near the fireplace.

Currently this area houses the Café and Shop. 

Villa Vizcaya is open to the public from Thursday to Monday from 9:30 am to 5 pm.

3251 S Miami Ave, Miami, FL 33129

I hope you enjoyed this first episode with #MIAMIHISTORYPROJECT! See you soon 🔜

Post in evidenza

Crandon Beach Park

Situata a Key Biscayne, la spiaggia di Crandon Park è una delle migliori spiagge di Miami, pur non essendo la più famosa. La spiaggia è divisa in due zone differenti; la parte nord, con le onde, è la preferita dai surfisti, mentre la parte sud, con la sabbia e il mare tranquillo, ideale per chi è alla ricerca di un’oasi di pace.

Il Crandon Park offre tantissime attività all’aria aperta. Troverete aree ristoro, tavoli da picnic, piste ciclabili, aree per lo skateboarding e il Crandon park tennis center, che dispone di 27 campi, di cui 13 illuminati.

Se invece siete più tipi da spiaggia e sport acquatici Crandon Park è il posto che fa per voi, potrete scegliere tra attività come canoa, Kayak, kiteboard, paddleboard, vela, snorkeling e wakeboard, oppure, potrete concedervi semplicemente, del sano e meritato relax lungo la spiaggia incontaminata di circa due miglia, con acque cristalline e palme che vi faranno ombra nelle ore più calde…

Passeggiando sul lungomare, troverete anche dei risciò da noleggiare per qualche ora, categoricamente Made in Italy! Da provare assolutamente!!!

Crandon Park faceva parte della più grande piantagione di cocco del paese, di proprietà del pioniere della Florida del sud William Matheson. Nel 1940, gli eredi di Matheson donarono la piantagione alla contea di Miami-Dade con la condizione che fosse utilizzata come parco pubblico. Per ringraziare la famiglia Matheson per la donazione, Charles H.Crandon, presidente della commissione della contea, fece costruire una sopraelevata, l’attuale Rickenbacker causeway, con lo scopo di collegare Key Biscayne alla terra ferma.


ENG – The beach is divided into two different areas; the northern part, with the waves, is the favorite of surfers, while the southern part, with white sand and calm sea, for those who looking for an oasis of peace.
There are area services, parking, picnic areas, biking paths, skateboarding areas and the Crandon park tennis center, which has 27 courts, including 13 that are lighted.

If you want to go out on the water, you can choose from activities like kiteboarding, paddle boarding, kayaking, canoeing, wakeboarding, snorkeling and even windsurfing or, simply indulge in some well deserved relaxation along the pristine two mile beach, with crystal-clear waters and palm trees providing shade during the hottest hours…

Walking along the boardwalk, you will also find a rickshaw rental, categorically Made in Italy! MUST TRY!

Crandon Park was part of the largest coconut plantation in the country, owned by South Florida pioneer William Matheson. Nel 1940, the heirs of commodore Matheson donated the plantation to Miami-Dade country with the condition that it be used as a public park.
To thank the Matheson family for the donation, Charles H.Crandon, chairman of the country commission, offered to have the country build a causeway, now Rickenbacker causeway, connecting Key Biscayne to mainland Miami.

Deering Estate

Deering Estate, offre una vista mozzafiato della Biscayne Bay. La vista da sola vale la visita, ma questo angolo di paradiso offre molto di più…

Miami History Project

Situata a sud di Miami, la Deering Estate fu la residenza invernale dal 1922 al 1927 di Charles Deering, il ricco industriale che, oltre ad essere un collezionista di arte e un filantropo, fu anche presidente della International Harvester company.

Charles Deering acquistò l’abitazione nel 1916 da S.H Richmond e vi si trasferì nel 1922.  Il nome Deering vi ricorda qualcosa? Se mi seguite e leggete da un po’ , credo proprio di sì. Ebbene, il suo fratellastro, l’industriale milionario James Deering, negli stessi anni costruì Villa Vizcaya, il palazzo e i giardini mediterranei che si affacciano anch’essi sulla Baia di Biscayne, ( meta decisamente più conosciuta a Miami ).  Deering Estate non è opulenta come Villa Vizcaya e, a differenza di quest’ultima non ha il suo arredamento originale. Eppure, ha una magia particolare, unica. Volete saperne di più?

The History

Deering Family ( credit images http://www.deeringestate.org )

La famiglia Deering, originaria di South Paris, Maine, costruì quella che divenne una delle più grandi compagnie degli Stati Uniti, la International Harvester Company. William Deering e i suoi figli, Charles e James, portarono la loro azienda originale ( 1883 in Illinois) al successo, facendola diventare “globale” attraverso l’industrializzazione dell’agricoltura.

I fratelli Deering divennero noti per il loro stile di vita “Gilded Age”, fatto di viaggi, in tutto il mondo, e di case lussuose.

Il Richmond Cottage, originariamente costruito nel 1896 come un’abitazione familiare composta da due piani per S. H. Richmond e la sua famiglia, è una delle più antiche strutture in legno della contea di Miami Dade e l’ultima struttura rimasta dell’ex città di Cutler.  Nel 1899, un’aggiunta a tre piani a capanna trasformò la casa nell’unica locanda della zona e divenne un avamposto per i visitatori che conducevano gli affari della East Coast Railroad di Henry Flagler. Il Richmond chiuse per affari nel 1915 e fu subito dopo acquistato e rinnovato da Charles Deering.

Nei due anni successivi Deering aggiunse la Carriage House, la Pump House e la Power House, delimitò la sua proprietà con muri di calcare e cemento e costruì il Chinese Bridge e il bacino per la rotazione delle barche, firma della famiglia Deering.  L’edificio principale, la Mediterranean Revival Stone House a tre piani, progettata dall’architetto di Coral Gables Phineas Paist, fu completata nel 1922.

What’s special about Deering Estate?

1. The stone House

La Stone House è una dimora, simile a un castello, che Deering costruì come sua residenza invernale nel 1916. Fu progettata da Phineas Paist e fu completata nel 1922. Con i suoi muri di cemento colato da 18 pollici, i soffitti a cassettoni, l’utilizzo di pietra calcarea, gli infissi in rame e ottone, rievocava gli antichi castelli di Sitges e Tamarit , senza comunque rinunciare alle comodità moderne, come ad esempio l’ascensore Otis. La cosa curiosa è che Deering decise di costruire la sua dimora con queste caratteristiche perché aveva paura del fuoco e degli incendi ( dopo aver visto il grande incendio di Chicago del 1871 ). Infatti la Stone House era sprovvista di cucina, che invece era presente nel Richmond cottage.

 La grande cantina dell’epoca del proibizionismo, fu scoperta solo dopo l’uragano Andrew e nascondeva una vasta collezione di liquori. I balconi rivolti a est e le porte francesi offrivano la bellezza della vista dell’alba e il comfort delle brezze della baia. La casa, per Deering, era più che altro una vetrina per la sua collezione di arte e libri, ma la vita, quella vera e quotidiana, veniva vissuta al Richmond Cottage.

Senza il suo arredamento originale, la grande Stone House sembra spaventosamente vuota, ma questo fa parte della sua magia. Senza i mobili d’epoca, i visitatori sono autorizzati a vagare per le stanze da soli e a fare un salto indietro nel tempo..


2. Boat Basin

La parte più caratteristica di questa oasi di pace è sicuramente il bacino delle barche, fiancheggiato da due file di maestose palme reali che si estendono nella Biscayne Bay.  Nelle vicinanze ci sono tavoli da picnic e panchine di pietra, ideali per prendersi un break o per godersi il panorama mozzafiato. Sono rimasta colpita dalla sensazione di isolamento e tranquillità; quasi come se mi trovassi in un altro luogo ( no a Miami per fortuna 😭), ma soprattutto in un’altra epoca. Vi consiglio la vista sulla Baia di Biscayne attraverso le arcate e le finestre della Stone House, ci sono delle sedie a dondolo, una lieve brezza e tanta, tantissima pace.


3. The Richmond cottage

La locanda originale era un bell’esempio di architettura vernacolare della Florida, non proprio uno stile ma piuttosto un insieme di forme comuni soggette al tempo, al paesaggio, ai materiali disponibili e alla maestria del talento locale. I costruttori trovarono un modo per aggirare il tempo inclemente, afflitto da un caldo soffocante e da un’intensa stagione delle piogge ( noi locals lo conosciamo bene 😂), prendendo spunto dalle tecniche dei nativi americani e applicando le nuove tecnologie a loro disposizione. La locanda fu costruita su pilastri di pietra, per mantenerla asciutta e permettere all’aria di circolare sotto il pavimento; i rivestimenti di assi e listelli tenevano fuori la pioggia; grandi finestre a battente accoglievano la brezza della baia, mentre i soffitti alti permettevano all’aria calda di salire, favorendo la circolazione dell’aria in tutta la casa.

La facciata dell’edificio fu arricchita, utilizzando uno stile neoclassico del New England completo di colonne, cornici e ringhiere. Le piccole stanze furono convertite in spazi abitativi più grandi e più ariosi. Installò l’impianto idraulico interno, il gas e gli allacciamenti elettrici; furono costruiti camini di pietra e la veranda del primo piano fu schermata per proteggere residenti e ospiti da zanzare e altri insetti.

Il 24 agosto 1992 la tenuta fu colpita dall’ uragano Andrew. Il Richmond Cottage fu scardinato dalle sua fondamenta e frantumato dall’uragano. Il restauro durò sette anni e costò 7,2 milioni di dollari. 


4. The Grounds

Deering Estate è sia un museo che un gioiello ecologico. I terreni conservano un notevole a appezzamento di terra di 444 acri, che comprendono foreste tropicali, mangrovie, paludi salate e un’isola di dune costiere. In un’area aperta solo durante le visite guidate, durante la stagione invernale, è possibile vedere una quercia di 350 anni che cresce in cima a un tumulo funerario degli indiani Tequesta.

SEE YOU SOON with #miamihistoryproject ! Se vi siete persi l’appuntamento con Deering estate vi aspetto sul mio profilo Instagram, check highlights stories MIAMIHP2021 ‼️

General Information

It is open from 10 a.m. to 5 p.m., every day except Thanksgiving and Christmas. No admission is permitted after 4 p.m. Free parking is available onsite.

Admission is priced at $15 per adult and $7 per child (ages 4-14). 

16701 SW 72nd Ave, Miami, FL 33157


( ENG ) Located south of Miami, the Deering Estate was the home from 1922 to 1927 of Charles Deering, the wealthy industrialist who was chairman of International Harvester.
Charles Deering purchased the home in 1916 from S.H Richmond and moved in in 1922.  Does the name Deering ring a bell? If you have been following and reading me for a while , I think it does. Well, His half-brother, millionaire industrialist James Deering, built Vizcaya, the Mediterranean palace and gardens also overlooking Biscayne Bay, which is far better known as a Miami landmark. The Deering Estate is not as ostentatious as Vizcaya and unlike Vizcaya, it lacks its original furnishings. Yet, the Deering Estate has a magic about it, Let’s discovery it with me…

The History

The Deering family, originally of South Paris, Maine, built what became one of the largest corporations in the United States, the International Harvester Company.  William Deering and his sons, Charles and James, incorporated their original company in 1883 in Illinois but its reach was ultimately global in the industrialization of agriculture.

The Deering brothers became known for their gilded age lifestyle of world travel and opulent homes.

The Richmond Cottage, originally built in 1896 as a two story balloon frame vernacular home for S. H. Richmond and his family, is one of the oldest wooden structures in Miami Dade County and the last remaining structure of the former town of Cutler.  In 1899, a three story gabled addition transformed the home to the areas only inn and it became an outpost for visitors conducting the business of Henry Flagler’s East Coast Railroad. The Richmond closed for business in 1915 and was soon after purchased and renovated for a winter home by Charles Deering.

Over the next 2 years Deering added the Carriage House, Pump House and Power House to complete his self-sufficient homestead, enclosed his estate with limestone and concrete walls and built the Chinese Bridge and Deering family signature boat-turning basin.  His final structure, the three story Mediterranean Revival Stone House, designed by the Coral Gables architect Phineas Paist, was completed in 1922.

What’s special about Deering Estate?

  1. The Stone House

The Stone House is a grand castle-like place Deering built as his home in 1922. It was designed by Phineas Paist and was completed in 1922. With 18-inch poured concrete walls, oolitic limestone, coffered ceilings and copper clad and brass doors, fixtures it echoed his former Old World castles at Sitges and Tamarit, but it also featured modern conveniences including a new Otis elevator.  After the Great Chicago Fire of 1871, Charles Deering was nervous of what fire could do. He decided to build his Stone House without a stove. The cooking was done in the Richmond Cottage. The large wine cellar that is located on the first floor was not discovered until after Hurricane Andrew. It was very well hidden behind built-in cabinetry. The East facing balconies and French doors provided the beauty of sunrise views and comfort of bay breezes.


Without its original furnishings, the big Stone House seems hauntingly empty, but that is part of its magic. Without the period furniture, visitors are allowed to wander through the rooms on their own.

2. Boat Basin

The most beautiful feature is the boat basin on Biscayne Bay, lined with rows of majestic royal palm trees stretching out into Biscayne Bay. Nearby are picnic tables and stone benches where you can take a break or enjoy the amazing view. I’m really struck by the feeling of isolation of the place; so far away Miami’s noises. The view off Biscayne Bay is especially beautiful when viewed through the archways and windows of the castle-like Stone House. There are a few rocking chairs and so much peaceful ..

3. The Richmond Cottage

The original inn was a fine example of Florida Frame Vernacular architecture, not really a style but rather a vocabulary of common forms subject to weather, landscape, available materials and the craftsmanship of the local talent. Builders found a way to circumvent the inclement weather, plagued with sweltering heat and an intense rainy season, by looking at Native American techniques and applying the new technologies available to them. The inn was built above ground, on stone pillars, to keep it dry and allow air to circulate beneath the floor; board and batten siding kept out the rain; large sash windows welcomed the cooling breezes, while high ceilings allowed hot air to rise, promoting air circulation throughout the house.

Deering dreamed of spending the winters in his South Florida home, but the rustic appeal of the house was to have a major overhaul. The waterfront façade was enriched, calling to mind a New England neoclassical look complete with columns, cornice and Chippendale railing, and the small rooms were converted into larger, airier living spaces. He installed indoor plumbing, gas and electrical hook ups; stone veneered chimneys were built, and the first floor verandah was screened to protect residents and guests from mosquitoes and other insects.

Hurricane Andrew ravaged and damaged the property of Deering Estate. The water front property was devastated by waves that reached as high as the second floor of the buildings. Water rose more than 16 feet (4.9 m) from sea level and caused major flooding on the property. The Richmond Cottage was taken off its foundation and splintered by the hurricane. It took seven years and $7.2 million to restore the location. 

4. The Grounds

The grounds preserve a remarkable 444-acre parcel of land, which includes pine rockland and coastal tropical hardwood hammock plus mangroves, salt marshes and a coastal dune island. In an area open only on naturalist-led tours in the winter season, you can see a 350-year-old oak tree that grows atop a Tequesta Indian Burial Mound.